Settembre: le mete del mese

Il Monte Bromo all'alba, Giava. ©Copyright Nicholas Olesen/Getty Images

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Molti sono tornati dalle vacanze, qualcuno deve partire e chi si trova in viaggio vede i le spiagge svuotarsi, le foglie ingiallirsi, l’aria farsi più fresca. Settembre è un mese adatto per chi vuole vedere le Cicladi senza la folla, assaggiare quel che il mare del Bohuslän ha da offrire, farsi rapire dalla magia di Lhasa, fare rafting nel Colorado River e molto altro. Ecco le nostre dieci destinazioni preferite per chi vuole viaggiare nel mese di settembre.

1 Sumatra e Giava, Indonesia 

Perché ora? Per vedere in un solo viaggio oranghi, vulcani e templi antichissimi. 

L’Indonesia fa parte del più grande arcipelago del mondo ed è piena di meraviglie. Visitate Sumatra e Giava, per averne un assaggio piuttosto esaustivo. Le condizioni a settembre sono ideali: clima asciutto, possibilità di fare surf al largo della costa occidentale, pochi visitatori e prezzi bassi. Nella zona settentrionale della lussureggiante Sumatra farete amicizia con un cugino dell’uomo al Bohorok Orangutan Centre e vi dedicherete al river tubing sul fiume Bohorok a Bukit Lawang. 

Berastagi è un’ottima base per l’ascesa del vulcano Sibayak, mentre a Danau Toba si nuota nel lago vulcanico più grande del pianeta e si ammira la tradizionale architettura batak. 

A Giava visitate Prambanan e Borobudur, il tempio buddhista più grande al mondo, e fate una gita sul Monte Bromo, cratere di una grande caldera vulcanica. 

Il viaggio

Arrivate in aereo (o in traghetto da Penang) a Medan, poi continuate via terra per Bukit Lawang e a sud verso Berastagi, Danau Toba e Bukittinggi prima di prendere un secondo volo da Padang o Jakarta. Prendete un treno o un aereo per Yogyakarta e i suoi templi, quindi raggiungete il Bromo. 

2 Georgia

Le montagne della Georgia. ©PrimePhoto/Shutterstock

Perché ora? Per avventurarsi tra sentieri montani e antichi monasteri (e bere buon vino). 

Affacciata sul Mar Nero e posta a cavallo del Caucaso, a sud della Russia e a nord della Turchia, la Georgia è un paese da scoprire, dove torri di guardia in pietra sovrastano vallate rigogliose, chiese antichissime si aggrappano a montagne svettanti, e dove (così dice la leggenda) nacque il vino 7000 anni fa. 

In settembre la Georgia si tinge delle calde sfumature autunnali; a bassa quota il caldo soffocante dell’estate si è dileguato, e le vigne della regione orientale del Kakheti invogliano ad assaggiare le migliori etichette locali. 

Il viaggio

Partite dalla capitale Tbilisi e dai suoi tipici balconi di legno intagliati, guardati a vista dall’antica fortezza di Narikala. Andate poi verso est, fino al Kakheti, per degustare un buon calice, quindi verso le cime del Caucaso nei dintorni di Kazbegi per esplorare chiese secolari, quindi a ovest verso lo Svaneti per fare un giro tra sentieri d’alta quota e koshkebi (tradizionali torri di guardia in pietra). Tornate a valle visitando la Colchide, dove Giasone avrebbe trovato il vello d’oro, e poi fate ritorno a Tbilisi passando per il monastero rupestre di Vardzia. 

3 Cipro Nord 

Le spiagge della parte settentrionale di Cipro. ©nejdetduzen/Getty Images

Perché ora? Per il sole, il mare, le tartarughe e i viaggi nel tempo. 

Visitare la parte nord dell’isola di Cipro è un po’ come essere catapultati in una villeggiatura anni ’70. Non sarà una vacanza molto chic, ma di certo è genuina. Questo significa anche spiagge incontaminate, soprattutto lungo la Penisola di Karpas, dove tartarughe e asini sono più numerosi delle persone. Anzi, le tartarughe sono delle habitué, e da giugno a fine settembre la Society for the Protection of Turtles offre escursioni guidate notturne alla spiaggia di Alagadi, a est del porto di Kyrenia, per avvistarle. 

Quanto ai turisti, a settembre ne sono rimasti ben pochi. Quindi è il mese perfetto per esplorare i castelli crociati situati sui monti attorno a Kyrenia o per passeggiare tra le stradine ben tenute della storica Salamis. Non perdetevi Nicosia, l’unica capitale di una nazione divisa in due. Vagate tra le stradine disseminate di minareti prima di superare un checkpoint e addentrarvi nella desolata terra di nessuno che separa il Nord turco dal Sud greco. 

Il viaggio

Passate almeno una settimana tra cittadine, spiagge, castelli e siti storici. 

4 Guyana

Le cascate Kaieteur, nel Parco Nazionale di Kaieteur, Guyana. ©Anton_Ivanov/Shutterstock

Perché ora? Per ammirare cascate roboanti e flora e fauna della foresta pluviale. 

La Guyana è una terra straordinaria, dove le tartarughe nidificano su spiagge di conchiglie, i giaguari si aggirano nella foresta, le lontre giganti si divertono e aquile arpie spiccano il volo su imponenti cascate. Anche il clima è eccezionale, e vede diverse stagioni delle piogge che toccano l’interno e le coste in momenti diversi. Settembre è un mese di passaggio, di clima asciutto dopo le pesanti piogge, pertanto gli spostamenti sono più semplici e le strade sono in condizioni migliori, ma anche la vegetazione è al massimo rigoglio. 

L’attrazione numero uno della Guyana sono le Kaieteur Falls, che precipitano per 226 metri in un singolo salto nel cuore della foresta. Aggiungete la flora e la fauna spettacolari della Iwokrama Rainforest, gli ecolodge che propongono incontri con la popolazione makushi, le lontre del fiume Rupununi e i cawboy del Dadanawa Ranch, ed eccovi servita un’avventura senza pari. 

Il viaggio

Prenotate un tour organizzato – in gruppo o personalizzato. Gli itinerari standard di due settimane prevedono la visita alla capitale Georgetown, le Kaieteur Falls, Iwokrama, il villaggio amerindio di Surama, e le lontre giganti di Karanambu. 

5 Beijing e la grande muraglia Cina 

La grande muraglia cinese. ©aphotostory/Shutterstock

Perché ora? Per ammirare la Città Vecchia di Beijing e la Grande Muraglia, ancora più vecchia. 

Gli abitanti di Beijing descrivono così questa stagione: tian gao qi shuang, ovvero ‘Il cielo è alto e l’aria frizzante’. Dopo la soffocante calura estiva, settembre porta meno umidità e temperature più clementi, nonché una breve parentesi di calma tra l’estate e i festeggiamenti di inizio ottobre. Quindi questo è il momento migliore per addentrarsi negli hutong (vicoletti) di Beijing, per fermarsi a guardare vecchi pechinesi che si sfidano a mah-jong o a carte, e per esplorare i tesori della città: la Città Proibita, i molti musei, Piazza Tiananmen, il Palazzo d’Estate, e i molti templi e parchi. L’autunno è anche la stagione migliore per affrontare la Grande Muraglia; il fogliame ha colori magnifici (gli aceri sembrano in fiamme); tra i tratti migliori figurano Badaling, molto pittoresca, e Mutianyu, Simatai e Huanghua, più tranquille e gratificanti. 

Il viaggio

Le attrattive di Beijing (antiche e moderne) meritano qualche giorno. Dalla stazione dei bus di Dongzhimen partono mezzi per diversi tratti della Muraglia. 

6 Via della seta, Asia Centrale

I laghi azzurri del Kirghizistan. ©Clanci Ferguson/Lonely Planet

Perché ora? Per attraversare una rotta storica nel tepore autunnale

I mercanti attraversavano l’Asia Centrale da oltre 1200 anni quando Marco Polo giunse alla corte del Kublai Khan a Pechino. Da allora il fascino della Via della Seta non è mai sfiorito, e visitare l’area compresa tra il Mar Caspio e l’antico centro di Kashgar nella Cina occidentale è ancora un’avventura. Intraprendetela a settembre quando nei deserti del Turkmenistan o nelle leggendarie città dell’Uzbekistan il caldo è sopportabile, e sulle montagne e attorno ai laghi azzurri del Kirghizistan e della Cina non fa ancora troppo freddo. 

Il viaggio

Le più belle rotte via terra collegano İstanbul con l’Iran o la Georgia per poi condurvi in Azerbaigian e Turkmenistan. Visitate i crateri gassosi di Darvaza e la sontuosa Ashgabat in Turkmenistan, le madrasa e i minareti di Samarcanda e Khiva in Uzbekistan, i pascoli montani e il lago Song-Kōl del Kirghizistan, e il mercato domenicale di Kashgar di passaggio per Xi’an e Beijing in Cina. In due settimane arriverete da Ashgabat a Tashkent (Uzbekistan), o da Tashkent a Bishkek (Kirghizistan). 

7 Arizona e Utah, USA

Tramonto sul Grand Canyon, USA. ©Peerasith Patrick Triratpadoongphol/Shutterstock

Perché ora? Per guidare, fare rafting o compiere escursioni nel Grand Canyon. 

Nel Grand Canyon tutto è eccessivo: lunghezza (446 km), larghezza (fino a 29 km), profondità (1,6 km), e anche l’affollamento, se ci venite in piena estate. A settembre non solo gran parte dei visitatori torna a casa, ma le temperature sono più miti, il che rende le escursioni più facili. 

Questo è anche un ottimo momento per fare rafting sul Colorado River, specialmente perché dopo il 15 settembre non vi sono più ammesse imbarcazioni a motore, il che rende l’esperienza più intima e gradevole. Ma le rocce dell’Arizona e dello Utah meridionale non finiscono qui: i parchi Zion, Bryce Canyons, Canyonlands, Monument Valley sono più tranquilli in questo periodo. 

Il viaggio

Un itinerario standard parte da Las Vegas e si spinge verso i parchi Zion, Bryce Canyons, Arches e Canyonlands, poi verso la Monument Valley e il Grand Canyon. Calcolate un paio di settimane, dipende da quanto tempo impiegherete nelle esplorazioni; aggiungete anche qualche giorno per il rafting sul Colorado River. 

8 Cicladi, Grecia

Mykonos, Isole Cicladi, Grecia. ©MartinM303/Getty Images

Perché ora? Per saltare da un’isola all’altra in cerca di villaggi di pescatori e belle spiagge. 

Negli anni ’70 fare il giro delle isole greche zaino in spalla era una sorta di rito di passaggio; oggi, con l’ampia offerta di aerei e traghetti, è una meta molto semplice e frequentata. Nonostante i numerosi turisti, greci e stranieri, che si affollano sulle isole ogni anno, ci sono angoletti incantevoli da scovare, soprattutto a settembre. Il tempo è ancora bello, l’acqua calda: certo, le vedute più amate, come quella dei tetti azzurri contro le case bianchissime di Oia, a Santorini, non saranno tutte per voi, ma troverete senza dubbio una cala isolata, una taverna tradizionale, un porto con una barca che dondola al ritmo delle onde. 

Il viaggio

Mykonos e Santorini hanno aeroporti internazionali. Una fitta rete di traghetti serve le isole e le collega tra loro e con i porti della terraferma, come il Pireo per raggiungere Atene. Un itinerario accattivante include Mykonos per la vita notturna (e un salto all’antica Delos), Paros per i villaggi appollaiati sul fianco della collina, le spiagge e il windsurf, Naxos per escursioni e immersioni, Santorini per le vedute su Oia e il vulcano, e una delle piccole Cicladi per uscire dai soliti binari. 

9 Costa del Bohuslän, Svezia

Barche di pescatori nel porto di Kladesholmen, Svezia. ©Matt Munro/Lonely Planet

Perché ora? Per gustare delizie marine tra rocce rosate. 

Impazzite per cozze e gamberi? Allora correte sulla costa del Bohuslän, a nord di Göteborg, Svezia. Questo litorale noto per le sue peculiari rocce rosa produce crostacei e frutti di mare tra i migliori del paese. Settembre è la stagione degli astici: esplorate le oltre 8000 isolette rocciose lungo la costa e concedetevi una scorpacciata di scampi, gamberi, cozze, ostriche e, ovviamente, succulenti astici. 

Partecipate a un ‘safari ittico’ accompagnando un pescatore di Smögen al lavoro e poi consumate ciò che avete preso oppure noleggiate una canoa e pagaiate tra villaggi variopinti come Gullholmen, Käringön e Fiskebaäckskil, fermandovi nei più rinomati ristoranti: provate il Salt och Sill nella graziosa Klädesholmen. 

Il viaggio

Göteborg è la porta d’ingresso per la costa del Bohuslän e riceve voli internazionali. Noleggiate un’auto, oppure spostatevi in bicicletta. Ponti e traghetti collegano le isole alla terraferma. 

10 Tibet

Settembre è il mese perfetto per intraprendendo il kora (circuito rituale) del Monte Kailash, ‘l’ombelico del mondo’ prima che arrivi la neve. Tibet. ©Philip Yuan/Shutterstock

Perché ora? Per visitare l’anima del Tibet buddhista con il clima migliore. 

Il Tibet, ‘Tetto del mondo’, terra di cime svettanti e innevate, vallate remote, laghi turchesi e monasteri che risuonano di canti buddhisti, è il sogno non troppo segreto di moltissimi viaggiatori. Non è una meta facile, né fisicamente né politicamente (occorrono speciali permessi oltre al visto per entrare in Cina), e gli spostamenti possono essere faticosi e lunghi. Ma ne vale sicuramente la pena: lo spettacolare e grandioso palazzo Potala a Lhasa, il complesso di templi di Jokhang, gli stupa isolati e i magnifici panorami himalayani vi toglieranno il fiato. 

Partite a settembre per godere del bel clima dopo la stagione delle piogge: è un momento ideale per il trekking, magari intraprendendo il kora (circuito rituale) del Monte Kailash, ‘l’ombelico del mondo’ prima che arrivi la neve. 

Il viaggio

Il classico itinerario via terra che va da Lhasa a Kathmandu collega i monasteri di Sera, Gyantse, Ganden, Samye, Tashilhunpo e Rongphu, e offre incredibili vedute del versante nord dell’Everest. In auto si impiega una settimana, ma il confine tra Nepal e Cina potrebbe chiudere.