Aprile: le mete del mese

Le acque cristalline di Palau, perfette per immersioni e snorkeling ©Ethan Daniels/Shutterstock

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Se siete tra i fortunati che possono godersi un viaggio nel mese di aprile, le mete di cui potete approfittare sono molteplici. Clima mite, fioriture e tutta la gentilezza e la rigogliosità della natura vi aspettano per mostrarvi il loro lato migliore.

PALAU

Questo stato insulare micronesiano è di una bellezza straordinaria: è costituito da una manciata di isolotti di origine vulcanica e calcarea, lagune riparate, sabbie bianche e un mare di un azzurro abbagliante. 

Vero e proprio Serengeti subacqueo, Palau raccoglie 1500 specie di pesci, coralli molli e gorgonie, ripidi precipizi e relitti della Seconda guerra mondiale. Gradevole tutto l’anno, Palau è splendida ad aprile, quando la stagione secca rende l’acqua più limpida e la visibilità ideale. Tra gennaio e aprile è più facile avvistare mante e squali balena, mentre tartarughe verdi ed embricate appaiono tra aprile e giugno. La ciliegina sulla torta? Il Jellyfish Lake, una laguna che pullula di milioni di meduse non urticanti con le quali immergersi in un balletto sottomarino. 

Perché ora?

Per godere di un vero paradiso acquatico. 

Il viaggio

Se siete sub provetti vorrete forse alloggiare sulla nave per immersioni per facilitarvi le uscite e accedere ai siti migliori (tra cui Blue Corner e il German Channel). 

VANUATU

Il vulcano Yasur Volcano sull'Isola di Tanna, Tafea, Vanuatu. ©Whitworth Images/Getty Images

 L’arcipelago di Vanuatu è costituito da 80 spicchi di paradiso. Attorno alla capitale Port Vila (sull’isola di Efate), troverete il tipo di resort dove la gente si rifugia per due settimane a non far nulla a parte affondare i piedi nella sabbia calda e immergersi per uscite di snorkelling meravigliose. 

Ma se vi dirigete verso un villaggio kastom su una delle isolette più esterne vedrete una Vanuatu del tutto diversa. Questa piccola nazione insulare vulcanica che possiede 100 lingue indigene, un passato di cannibalismo e molti riti tribali, come il kava, è incredibile. 

Per esempio, sull’isola di Pentecost, ogni sabato da aprile a giugno potrete assistere al naghol: giovani abitanti del posto si lanciano nel vuoto dalla cima di traballanti torri di legno alte 20-30 metri con soltanto due liane legate alle caviglie a fermarne la caduta. Si tratta di un rituale di fertilità che forse ha ispirato il moderno bungee jumping. 

Perché ora?

Per il brivido di un tuffo... nella tradizione.

Il viaggio

Arrivate a Port Vila e da lì raggiungete le altre isole con voli interni o in barca. Pentecost è a 50 minuti di volo da Port Vila. Alcuni operatori propongono crociere che collegano le Vanuatu alle isole Solomon. 

GIORDANIA

Al Khazneh, Petra, Giordania ©Aleksandra H. Kossowska/Shutterstock

La piccola Giordania offre un po’ di tutto. Amate l’antichità? Visitate la millenaria città di Petra, incastonata nella roccia, la roccaforte crociata di Kerak. Preferite una città? Provate Jerash, costruita dai romani, o Amman con i suoi molti suq. Volete panorami mozzafiato? Accampatevi nel suggestivo deserto del Wadi Rum. Vi piacciono gli animali? Esplorate la Riserva della Biosfera di Dana. Spiagge? Scegliete tra il salatissimo Mar Morto o il Mar Rosso, perfetto per lo snorkelling. 

Curioso, ma la Giordania è ricca di verde, specie in questo periodo. Ad aprile le piogge diminuiscono e le temperature si attestano su 20° (una delizia), e le vallate della zona centrale sono rigogliose grazie alle precipitazioni invernali. La Riserva Forestale di Ajloun è ammantata di cisti e corbezzoli e le oasi di Dana pullulano di uccelli e oleandri fioriti. Inoltre, la maestosa Petra non è troppo affollata. 

Perché ora?

Per vivere avventure degne di Indiana Jones con temperature clementi.

Il viaggio

 Da Amman, dirigetevi a nord verso Jerash e Ajloun prima di spostarvi a sud verso Aqaba; fermatevi a vedere il Mar Morto, Dana, Petra e il Wadi Rum.

 

LUZON, FILIPPINE 

Le terrazze coltivate a riso, Filippine. ©Perfect Lazybones/Shutterstock

Le risaie terrazzate del popolo degli ifugao, sull’isola di Luzon, sono un vero capolavoro di ingegno umano. Questi morbidi campi scavati nel fianco di una collina risalgono a 2000 anni fa, e sono ora tutelati dall’UNESCO. La semina avviene tra gennaio e febbraio, e le terrazze sono più suggestive e brillanti tra aprile e maggio; da giugno virano a una splendida tonalità di giallo, ma è difficoltoso esplorarle per via delle piogge. 

Gli sfolgoranti campi di Batad sono forse i più spettacolari, e se verrete a visitarli con un’escursione guidata ammirerete anche i villaggi e i mercati degli ifugao. Il clima secco rende il periodo ideale anche per visitare la cittadina montana di Sagada, da cui si dipartono diversi sentieri e tour che permettono di scoprire la curiosa pratica funeraria delle ‘bare sospese’. 

Perché ora?

Il clima è incantevole, le risaie anche di più. 

Il viaggio 

Raggiungete Manila in volo e andate verso nord, fino al Monte Pinatubo, incontrando lungo la strada il mercato di Baguio, Banaue e Sagada. Per una giornata di mare senza turisti, andate a Pagudpud. 

BELIZE

Veduta aerea del suggestivo Blue Hole, Belize. ©Matteo Colombo/Getty Images

Il Belize è un microcosmo che offre il meglio dell’America Centrale? Forse. Certo custodisce rovine maya, foreste pluviali pullulanti di vita, isole paradisiache, grossi pesci, lodge in mezzo alla giungla, giaguari, grotte sacrificali, zip-line nel verde, cultura creola e la seconda barriera corallina al mondo per ampiezza. 

Il tutto in un paese piccolo, sicuro e accogliente, dove l’atmosfera amichevole e la buona conoscenza dell’inglese degli abitanti sono ideali per un viaggio in famiglia. I bambini saranno felicissimi di imitare le scimmie urlatrici o immergersi fra coralli variopinti. Aprile è il mese perfetto per le immersioni: la visibilità è ottima, e a Glover’s Reef, al largo di Palencia arrivano gli squali balena. 

Perché ora?

Per un mix inarrivabile di bellezze sotto il sole caraibico. 

Il viaggio

In due settimane volate a Belize City, raggiungete la giungla e visitate le rovine maya di Lamanai e Xunantunich. Partite in canoa in cerca di grotte, poi affrontate la Mountain Pine Ridge per una nuotata sotto le cascate. Seguite la Hummingbird Hwy fino alle spiagge di Palencia per snorkelling e immersioni. Cercate la fauna locale (giaguari inclusi) nel Cockscomb Basin Wildlife Sanctuary; prendete un water taxi e concludete il viaggio nella rilassata Caye Caulker. 

LAKE DISTRICT 

Keswick, Lake District, Inghilterra. ©stunnedmullet/Shutterstock

Il poeta William Wordsworth adorava il Lake District. Abitava a Grasmere, nel Dove Cottage (ora aperto ai visitatori), e trovava l’ispirazione per i suoi versi nei dintorni, soprattutto ad aprile: fu una passeggiata nell’aprile del 1802, tra distese di narcisi, a ispirare la sua opera più famosa, ‘I Wandered Lonely as a Cloud’. 

Ammirare la regione dei laghi in primavera aggiunge un tocco di lirismo alla vita. Tra agnellini che saltellano e fiori che piegano il capo alla brezza, il verde delle colline della zona è incredibile. Le imbarcazioni sui laghi sono più frequenti, ma le strade, i campeggi e le cittadine non sono ancora affollati, e i cottage hanno affitti ragionevoli. Non mancano le occasioni di fare escursioni o gite in bicicletta. Il clima è un poco imprevedibile, ma non è sempre così in Inghilterra? Preparatevi alla pioggia, sperate nel sole e lasciatevi ispirare dal paesaggio.

Perché ora?

Per immergersi in un mare di narcisi gialli. 

Il viaggio

Fate base a Windermere o Ambleside per il Lake Windermere, Coniston Water e Grasmere. Keswick è la via d’accesso ai laghi a nord e alle valli di Borrowdale e Buttermere. Lo Scafell Pike, la vetta più alta d’Inghilterra, si trova a ovest. 

APPALACHIAN TRAIL 

Rododendri in fiore sull'Appalachian Trail, Blue Ridge Peaks, Stati Uniti ©Dave Allen Photography/Getty Images 

Se volete completare i 3525 km dell’Appalachian Trail vi occorreranno sei mesi e tanta grinta ed energia. Ma non sarebbe magnifico riuscirci? Questo straordinario sentiero, uno dei più lunghi al mondo, attraversa 14 diversi paesi con relativi spettacolari panorami. E passare interi mesi a camminare, accamparsi all’aperto, e fronteggiare vesciche e orsi è un’esperienza che vi cambia la vita. 

Molti thru-hiker (quelli cioè che seguono il sentiero fino alla fine) iniziano la sfida in Georgia, sulle Springer Mountain, tra marzo e aprile, per concludere l’impresa prima che l’inverno bussi alla tappa conclusiva, Mount Katahdin nel Maine. Partite tra metà aprile e maggio, per evitare nevicate tardive al sud e folle di thru-hiker alla partenza. 

Perché ora?

Per un’impresa epica in relativa solitudine. 

Il viaggio

Iniziate con calma per evitare di farvi male (non più di 12 km al giorno), e pian piano aumentate. Attenzione: solo un thru-hiker su quattro riesce a completare il percorso. Se avete poco tempo scegliete un solo tratto. Magari le 100 miglia (161 km) che attraversano lo Shenandoah National Park (in Virginia)? O le 2 miglia (3 km) dell’escursione a Anthony’s Nose (New York), per ammirare lo skyline di New York. 

THAILANDIA

Battaglia d'acqua per la celebrazione di Songkran, il Capodanno thailandese, Thailandia. ©Matt Munro/Lonely Planet

Ad aprile in Thailandia fa caldo ovunque – dagli altipiani di Chiang Mai alle isole del sud, la temperatura raggiunge i 30°. Nonostante l’afa, è il clima migliore per andare al mare. Ko Samet è un rifugio perfetto poco distante da Bangkok; le isole carsiche di Ao Phang Nga svettano per centinaia di metri sul mare, Ko Tao è perfetta per un tuffo, Phuket per gli sport acquatici e Ko Kood per rilassarsi. Se siete a Bangkok, scegliete uno dei bar con terrazza e sperate in un po’ di fresco; dopo la metà di aprile rinfrescarsi diventerà più facile. 

Il Songkran, (Capodanno thailandese), si celebra dal 13 al 15 aprile con la più imponente battaglia di gavettoni del mondo. La tradizione vuole che i membri di ogni famiglia si spruzzino l’un l’altro, in un gesto scherzoso di buon auspicio: al giorno d’oggi le pistole ad acqua sono la norma, e il divertimento è certo a Chiang Mai e Chiang Rai. 

Perché ora?

Per godersi il caldo. 

Il viaggio

Lasciate l’afosa Bangkok per le spiagge del sud appena possibile. Per la festa del Songkran, da Bangkok andate a nord, verso Chiang Mai (12 h in treno, 70 min in aereo). 

NEPAL

Una cascata tra le valli del Nepal. ©Anton Jankovoy/Getty Images/Moment RF

Presto! Se partite subito riuscirete a fare un giro in Nepal prima che i monsoni estivi rendano il paese caldissimo, umido e pericoloso. A marzo e aprile i rododendri sono in fiore e l’intero paese sfolgora di luce. Le giornate sono lunghe e gradevolmente tiepide, perfette per splendide escursioni. In particolare, questi sono i mesi in cui gli scalatori iniziano a raccogliersi ai piedi dell’Everest (molti tentativi di ascesa partono a maggio); se volete vederli, arrivate all’Everest Base Camp. 

Anche la Valle di Kathmandu è in fermento – il Bisket Jatra (Capodanno nepalese) si festeggia a metà aprile, e le celebrazioni sono molto spettacolari a Bhaktapur, dove un carro allegorico sfila per le strade e si tengono gare di tiro alla fune.

Perché ora?

Per i fiori, i festival e le passeggiate. 

Il viaggio

Arrivate in volo a Kathmandu, esplorate la Valle di Kathmandu. Lukla, porta d’ingresso alla regione dell’Everest, è a 35 minuti di volo da Kathmandu; il trekking per il Base Camp richiede 14 giorni. 

ANDALUSIA

Il Puente Nuevo a 120 metri sulla gola El Tajo gorge, Ronda, Spagna. ©Philip Lee Harvey/Lonely Planet

La Spagna meridionale offre di tutto un po’, soprattutto in primavera. Le magnifiche città moresche – Siviglia, Granada, Còrdoba – sono più gradevoli da visitare quando le temperature sono ancora miti (attorno ai 18°). Potreste anche incappare in festeggiamenti religiosi (la Semana Santa potrebbe cadere ad aprile), o laici, come la Feria de Abril di Siviglia, una settimana di danze sfrenate, bevute e mangiate pantagrueliche, costumi tradizionali e cavalcate. 

Non sono pochi gli spagnoli, incluse molte famiglie, che in quell’occasione decidono sì di cavalcare, ma per conto loro, addentrandosi nel selvaggio Tabernas (l’unico deserto europeo) o lungo la frastagliata Sierra Nevada. Quest’ultima è incantevole in questa stagione: gli aranci sono in piena fioritura, e il clima invita a passeggiare tra pittoreschi villaggi imbiancati e olivi secolari. E il mare? L’Andalusia offre spiagge magnifiche e già abbastanza calde. 

Perché ora?

Per ammirare splendide città e godersi il mare. 

Il viaggio

Vi consigliamo di partire da Màlaga per toccare Ronda, arroccata su una gola, quindi Siviglia, Còrdoba e Granada, i villaggi montani delle Alpujarras e poi di nuovo le coste mediterranee. 

GIAPPONE

Il Festival Sakura per celebrare la fioritura dei ciliegi sul canale Meguro,Tokyo, Giappone. ©Yukikae4B/Shutterstock ©Sean Pavone/Shutterstock

Nessun’altra stagione esalta i giapponesi quanto la primavera, la stagione della sakura (fioritura dei ciliegi). Tutto il paese attende impaziente i primi boccioli, che di solito appaiono nelle isole meridionale di Okinawa a febbraio per poi risalire lentamente verso nord, in un’esplosione di petali rosa che invade Kyoto, Tokyo e Hiroshima tra fine marzo e aprile; Hokkaido deve attendere fino a maggio. 

Questo periodo offre un Giappone incantevole e garantisce anche il massimo del divertimento. Gli hanami (feste della fioritura) si svolgono in tutti i parchi cittadini. I giapponesi improvvisano picnic sull’erba; i negozi vendono bento contenenti frutta e verdure di stagione, mochi colorati di rosa e verdure intagliate a forma di bocciolo. I luoghi suggestivi per la sakura sono il Sentiero del Filosofo a Kyoto, il Monte Yoshino a Nara e il Castello di Kumamoto.

Perché ora?

Petali, petali ovunque! 

Il viaggio

Seguite il classico itinerario: Tokyo, Matsumoto, Takayama, Kanazawa, Kyoto e Hakone (vicino al Monte Fuji). 

BOSTON

La skyline di Boston, Massachusetts, Stati Uniti. ©Sean Pavone/Shutterstock

Boston è una città di tifosi: baseball, hockey su ghiaccio, football americano e basket sono passioni ben radicate a ‘Beantown’, com’è soprannominata la capitale del Massachusetts. 

Anzi, i Red Sox sono un vero simbolo della città, e assistere a una partita al Fenway Park è un’esperienza statunitense pura. La stagione della Major League prende l’avvio ad aprile, quando il clima si fa meno ventoso e la ‘Collana di smeraldo’ di parchi e aree verdi inizia a fiorire. 

Aprile (il terzo lunedì del mese) è anche il mese della Maratona di Boston, la maratona cittadina più antica del mondo: parteciparvi o guardarla sarà un’emozione memorabile. E la cucina è appetitosa: tra frutti di mare del New England e cannoli siciliani del North End, dove le influenze italiane sono fortissime. Provate uno dei food truck della città, ristorantini su ruote che aprono l’attività proprio in aprile. 

Perché ora?

Per fare il pieno di sport. 

Il viaggio

Trascorrete almeno tre giorni in città, e assicuratevi che i Red Sox giochino in casa prima di prenotare.