Destinazioni giovani: la top ten - 2° parte

Pristina, viale Bill Clinton © Fotografia di Marco Lambruschi

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Continua la nostra ricognizione tra le nazioni teenager. C'è molto della ex Jugoslavia in questa seconda parte della top ten, e c'è una nazione che non tutti riconoscono. Per la prima parte, clicca qui.

Destinazioni giovani: la top ten - 2° parte

Serbia
Tra i paesi nati dalla dissoluzione della Jugoslavia, la Serbia è stata più lenta ad aprirsi ai viaggiatori rispetto a Croazia e Slovenia. Oggi, però, l'intensità dell'esperienza che Belgrado sa offrire non è più un mistero. Se cerchi quel particolare fascino che aveva Praga subito dopo il 1989 devi venire qui.

Non mancare l'appuntamento annuale con l'Exit Festival (7-10 luglio 2011) di Novi Sad, città a 100 km da Belgrado. Negli ultimi anni hanno suonato qui Chemical Brothers, Patti Smith e Kraftwerk. Agosto è il mese del Guca Festival: i migliori trombettisti radunano intorno a sé qualcosa come 600.000 spettatori.
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Bosnia-Erzegovina
Per secoli Sarajevo è stata il crocevia di religione, arte e cultura. Oggi chiese, moschee e sinagoghe fanno bella mostra di sé lungo le sponde del fiume Neretva. La città si è lasciata alle spalle il clima fosco degli anni 1992-96 ed è tornata a catalizzare energia e attenzione.

L'annuale festival estivo delle Notti di Bašcaršija ospita musica, arte e danza nell'atmosfera ottomana di uno dei più animati quartieri della città. Per non parlare del Sarajevo Film Festival, uno dei più importanti d'Europa. Se cerchi la memoria della guerra dei Balcani, visita il ricostruito Ponte di Mostar.
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Kazakistan
La descrizione distorta che del paese diede qualche anno fa il film Borat è stato un bene o un male? Difficile dirlo, anche se il film ha contribuito a focalizzare l'attenzione su quello che, in fin dei conti, è il nono paese più esteso del mondo.

Arricchite dai proventi di petrolio e gas, Almaty e Astana si stanno imponendo come città del boom qui in Asia centrale. L'anima nomade del paese, però, sopravvive nella terr... ehm, singolare cucina locale. Che sapore ha il beshbarmak (uno stufato di frattaglie) innaffiato dalla vodka?

L'occasione per scoprirlo è il festival di Nauryz a fine marzo, con un'abbuffata di danze, musica e, naturalmente, cibo kazako.
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Montenegro
Una delle ultime conseguenze della dissoluzione della Jugoslavia si verificò nel giugno 2006, quando i cittadini del piccolo Montenegro andarono alle urne e scelsero di separarsi dalla Serbia.

Anche se è il più piccolo elemento dello scacchiere balcanico, questo paese ha però numerose attrattive: la città di Kotor, circondata dalle Montagne Nere che danno il nome alla repubblica; il canyon scavato dal corso del fiume Tara, il più profondo d'Europa; e l'isola di Sveti Stefan, dal fascino ineffabile e collegata alla terra ferma da un sottile istmo. Infine, il lago Skadar, tra i più importanti siti del vecchio continente per il birdwatching.
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Kosovo
Considera l'evidenza: il Kosovo ha dichiarato l'indipendenza dalla Serbia nel 2008, ma i serbi non sono per nulla d'accordo. Cina e Russia sono dalla loro parte, ma circa 70 nazioni, tra le quali Stati Uniti, Germania e Regno Unito riconoscono il Kosovo come stato indipendente. La presenza di funzionari delle Nazioni Unite e di ONG contribuisce a mantenere i prezzi relativamente alti, e questo non è certo l'unico motivo per cui i viaggiatori non fanno ancora a gara per visitare questa destinazione. Intanto a Pristina, la capitale del paese (per chi lo riconosce) è comparso un viale dedicato niente meno che a Bill Clinton, con tanto di gigantografia dell'ex presidente americano, sostenitore dell'indipendenza kosovara.