Destinazioni da tutelare: le novità UNESCO del 2011 - 2° parte

Colori dell'Etiopia © Simone Tognetti

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Un'indomita cultura tribale in Etiopia, l'eredità portoghese a Mombasa e quella dei longobardi in giro per l'Italia. Altre cinque destinazioni scelte tra i siti entrati nel 2011 nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Per la prima parte di questa top ten, clicca qui.

Destinazioni da tutelare: le novità UNESCO del 2011 - 2° parte

CULTURA E COSTRUZIONI DEI KONSO, ETIOPIA
Etiopia meridionale, Bassa Valle dell'Omo: qui i konso sono riusciti a sviluppare un'economia agricola specializzata sotto la costante minaccia delle vicine tribù di pianura. Isolati su roccaforti in cima alle colline, i loro tradizionali villaggi sono protetti da solide mura in pietra, costituite da nove sezioni distinte, ognuna appartenente a un clan.

Per visitare questi villaggi bisogna fare richiesta all'ufficio turistico locale, dove si ha anche la possibilità di noleggiare un'automobile e ingaggiare un autista.

FORT JESUS A MOMBASA, KENYA
Lungo la costa keniota vedrai castelli e moschee scavati nella roccia, ma l'esempio più pregevole di questo tipo di architettura è Fort Jesus, giustamente inserito dall'UNESCO tra i siti Patrimonio dell'Umanità. Sorge nella Città Vecchia, in posizione dominante all'imboccatura del porto.

Oggi il forte ospita un museo ospitato in quelli che un tempo erano gli alloggiamenti dei soldati. I reperti esposti sono una testimonianza della vita e della cultura swahili. Diversi tour operator offrono visite guidate alla Città Vecchia e al forte. Ti consigliamo di puntare su Natural World Tour and Safaris.

SITI DEL POTERE LONGOBARDO, ITALIA
Fa piacere sapere che nell'anno del 150° sia entrata a far parte della lista UNESCO una cordata di luoghi che hanno segnato, in qualche modo, la nascita dell'identità nazionale. Il gruppo comprende sette importanti edifici del potere longobardo: fortezze, ma anche chiese e monasteri distribuiti lungo la Penisola.

Il monastero di Santa Giulia e la chiesa di San Salvatore a Brescia, il Tempietto longobardo di Cividale del Friuli, la Basilica di San Salvatore di Spoleto, l'area del castrum di Castelseprio (Varese), il Tempietto di Campello sul Clitunno (Perugia), la Chiesa di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo in provincia di Foggia sono le perle della collana longobarda che l'UNESCO custodisce da quest'anno tra i Patrimoni dell'Umanità.

WADI RUM, GIORDANIA
Non ha bisogno di presentazioni, perché la sua fama ha fatto il giro del mondo almeno dai tempi di Lawrence d'Arabia. Un viaggio in Giordania non può dirsi completo se non ci avventura in questo suggestivo deserto quasi al confine con l'Egitto e l'Arabia Saudita.

Qui molte cose parlano del colonnello britannico: i Sette pilastri della saggezza, ovvero la grande formazione rocciosa battezzata così in onore del libro di Lawrence, ma anche i ruderi della casa in cui egli visse al tempo della Rivolta Araba. Il consiglio è di soggiornare a Bait Ali, una struttura nascosta dietro a un'altura con un'ottima vista sul deserto.

OGASAWARA-SHOTŌ, GIAPPONE
Non crederai di essere ancora in Giappone e men che mai nella Prefettura di Tokyo. A circa 1000 km dalla capitale, nel bel mezzo del Pacifico, si trovano queste isole dalle spiagge incontaminate. Lo scenario è particolarmente suggestivo di notte, quando il cielo è punteggiato da una miriade di stelle.

L'unico modo per raggiungere le isole è con il traghetto che parte da Tokyo (25 ore di viaggio). Quasi un viaggio nel viaggio, ma la meta è di quelle che appagano ogni attesa.