Cose gratis da fare a Roma

Veduta sulla Basilica di San Pietro da Villa Borghese.  ©Justin Foulkes/Lonely Planet 

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Roma è una città costosa, ma per apprezzarla non occorre dar fondo ai propri risparmi. Un numero sorprendentemente alto di attrattive è gratuito; inoltre non costa nulla passeggiare in strade storiche, piazze e parchi dalla bellezza mozzafiato.

Parchi

 Passeggiare nei parchi di Roma non costa nulla ed è il modo migliore per rilassarsi e entrare in contatto con lo spirito del posto.

Il più famoso è Villa Borghese nel XVII secolo tenuta privata del cardinale Scipione Borghese, comprende circa 80 ettari di giardini, distese erbose e radure circondate da alberi. 

Il parco di Villa Borghese, Roma. ©bwzenith/Getty Images

Ma non perdete Villa Torlonia, disseminata di maestosi pini marittimi, esotiche palme e villini immersi nel verde; o Villa Celimontana, con i suoi pendii erbosi e le sue aiuole fiorite, ideale per cercare rifugio dal caos della capitale o fare un tranquillo picnic estivo; o il Gianicolo, un superbo punto panoramico che ospita alcuni bar, aperti solo in estate, dai quali è possibile ammirare scorci molto suggestivi sui tetti di Roma. 

Chiese e arte

Il Duomo della Basilica di San Pietro, Roma. ©Bill Perry/Shutterstock

Le chiese di Roma sono tutte gratuite e molte ospitano capolavori di artisti come Michelangelo, Raffaello, Bernini e Caravaggio. 

Basilica di San Pietro 

Tra tutte le meravigliose chiese di Roma, nessuna può reggere il confronto con la Basilica di San Pietro, la chiesa più grande, più opulenta e spettacolare d’Italia, monumento perenne a secoli di genialità artistica testimoniata da capolavori come la Pietà e la maestosa cupola di Michelangelo e il baldacchino del Bernini.

Basilica di San Pietro in Vincoli

I pellegrini e gli appassionati d’arte convergono in massa verso questa basilica del V secolo per ammirare il colossale Mosè di Michelangelo e vedere le catene con cui si ritiene sia stato legato san Pietro nel Carcere Mamertino, nei pressi del Foro Romano. 

Questa chiesa fu eretta espressamente per custodire i ‘vincoli’ di san Pietro, che dopo il suo martirio erano stati inviati a Costantinopoli e poi riportati a Roma come reliquie. Essendo giunti nella Città Eterna in due pezzi, secondo la leggenda si saldarono miracolosamente non appena riavvicinati. 

Chiesa di San Luigi dei Francesi

Chiesa della comunità francese di Roma dal 1589, San Luigi dei Francesi custodisce nel suo opulento interno barocco i tre celeberrimi dipinti del Caravaggio che formano il ciclo dedicato a san Matteo: Vocazione di San Matteo, Martirio di San Matteo e San Matteo e l’angelo.

Ospitate nella Cappella Contarelli, sulla sinistra dell’altare maggiore, queste tele sono tra le prime opere di carattere sacro del Caravaggio (furono dipinte tra il 1599 e il 1602), ma contengono già tutti gli elementi che resero unico il pittore, come lo schietto realismo e il mirabile uso del chiaroscuro.

Santa Maria del Popolo 

Progettata in parte dal Bramante e dal Bernini, la Basilica di Santa Maria del Popolo è una delle prime chiese rinascimentali costruite a Roma e una delle più ricche di opere d’arte. Le splendide cappelle, decorate da Caravaggio, Bernini, Raffaello, Pinturicchio e altri grandi maestri, furono commissionate da alcune delle più importanti famiglie aristocratiche romane.

Musei gratuiti

La scala del Bramante, Musei Vaticani, Città del Vaticano. ©Brian Kinney/Shutterstock

Musei Vaticani 

Gratuiti l’ultima domenica di ogni mese, i Musei Vaticani ospitano la Cappella Sistina e chilometri di corridoi tappezzati di straordinarie opere d’arte. La visita ai Musei Vaticani è un’esperienza emozionante e indimenticabile. Con 7 km di spazi espositivi e più capolavori di quanti ne posseggano molti piccoli stati, questo vasto complesso museale custodisce una delle collezioni d’arte più grandiose del mondo. Tra le più interessanti va citato il Museo Pio-Clementino, con una spettacolare collezione di sculture classiche, le Stanze affrescate da Raffaello e la Cappella Sistina, sublime opera di Michelangelo.

Musei statali 

Tra i musei civici gratuiti della capitale segnaliamo il Museo Carlo Bilotti, che accoglie le opere di arte contemporanea donate dal collezionista Carlo Bilotti alla città di Roma. Tra le opere donate consistente è il nucleo di opere di Giorgio de Chirico, affiancato da opere di Gino Severini, Andy Warhol, Larry Rivers e Giacomo Manzù.

Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, invece, troverete opere d’arte egizia, assira, fenicia, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a qualche esemplare di arte medievale.

La prima domenica del mese, inoltre, tutti i musei statali sono gratuiti.

Monumenti

Il Pantheon, Roma. ©Phant/Shutterstock

Pantheon 

Tempio pagano convertito in chiesa, il Pantheo è un’opera architettonica che lascia stupefatti. Eretto 2000 anni fa e in seguito trasformato in basilica cristiana, il Pantheon è il monumento antico meglio conservato della città, nonché uno degli edifici più rilevanti dell’architettura occidentale. Se l’esterno mostra l’usura del tempo, dentro è tutta un’altra storia: oltrepassare le porte bronzee e sollevare lo sguardo verso la più grande cupola in calcestruzzo mai costruita senza rinforzi è un’esperienza unica ed emozionante.

Fontana di Trevi 

Ammirare la Fontana di Trevi non costa nulla… se non la monetina che molti turisti lanciano per tornare a Roma! Questa spettacolare fantasia barocca è un capolavoro artistico che occupa quasi l’intera piazza, immortalata da Federico Fellini nel suo celebre film La dolce vita (1960). Qui Anita Ekberg volteggia nell’acqua davanti a Marcello Mastroianni, fasciata in un seducente abito di sera nero (ma ‒ a quanto pare ‒ con un paio di stivaloni di gomma ai piedi).

Bocca della Verità 

Secondo la leggenda, la Bocca della Verità trattiene (gratuitamente) la mano di chi dice le bugie. Grande disco di marmo scolpito con un mascherone barbuto, è una delle curiosità più famose di Roma. Secondo la leggenda, la Bocca della Verità tratterrebbe tra le sue fauci la mano di colui che ve la introduca dicendo una bugia.

In origine parte di una fontana, o coperchio di un antico tombino, la Bocca si trova nel portico della bella Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, costruita in epoca medievale.

Piazze

Piazza Navona, Roma. ©Basic Elements Photography/Getty Images

Osservare il viavai della folla nelle piazze di Roma è parte integrante di una visita in città. 

Piazza Navona 

Le fontane scolpite, i palazzi barocchi e i caffè all’aperto fanno di Piazza Navona la ‘vetrina’ del centro di Roma. A lungo fulcro della vita sociale romana, per tre secoli questa piazza ha ospitato il mercato più importante della città, mentre oggi fa quotidianamente da sfondo alle attività di artisti di strada, turisti, venditori ambulanti, indovini e piccioni.

Campo de’ Fiori  

Rumorosa e variopinta, questa piazza è uno dei punti nevralgici della vita romana: di giorno sede di uno dei più noti mercati della capitale, di sera si trasforma in un effervescente bar all’aperto. Campo de’ Fiori è stato per secoli il luogo in cui si svolgevano le esecuzioni pubbliche: nel 1600 in questa piazza il filosofo Giordano Bruno morì sul rogo accusato di eresia. Il luogo dell’esecuzione è oggi segnalato dalla sinistra statua del monaco incappucciato realizzata da Ettore Ferrari nel 1889.

Piazza di Spagna, Roma. ©S.Borisov/Shutterstock

Piazza di Spagna 

Polo di attrazione dei visitatori italiani e stranieri fin dal Settecento, la Scalinata di Trinità dei Monti che sale da Piazza di Spagna è il posto ideale per osservare il viavai della folla, di chi si scatta i selfie, delle coppie in viaggio di nozze alla ricerca di inquadrature romantiche e così via. Alla fine del XVIII secolo questa zona era talmente amata e frequentata dai visitatori inglesi impegnati nel Grand Tour da essere stata ribattezzata dai romani er ghetto de l’inglesi.

Piazza del Popolo 

In questa piazza utilizzata per secoli per le esecuzioni capitali (l’ultima avvenne nel 1826), un tempo c’erano solo una fontana pubblica, un abbeveratoio per i cavalli e una vasca per lavare. Nel 1538 fu completamente riprogettata, allo scopo di trasformarla nel principale e grandioso ingresso in città per chi arrivava da nord lungo la Via Flaminia. Rimodellata diverse volte nel corso dei secoli, la piazza deve la sua attuale forma ellittica al rifacimento neoclassico ideato da Giuseppe Valadier nel 1823. 

Da sapere 

Trasporti - La card Roma Pass consente di utilizzare tutti i mezzi pubblici. 

Wi-fi - Molti ostelli, alberghi, bar e caffè offrono gratuitamente il collegamento wi-fi. 

Visite guidate - Per partecipare a una visita guidata gratuita clicca qui