Cile, viaggio nella terra degli estremi

Geyser El Tatio © Fotografia di Antonella Sangalli

Geyser El Tatio © Fotografia di Antonella Sangalli

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Il Cile si presta a un viaggio tra gli estremi, da nord a sud, dal deserto di Atacama fino alla fine del mondo. Chilometro dopo chilometro cambia la natura, cambia profondamente lo stile di vita e, probabilmente, cambierà anche il tuo punto di vista sulle cose. E aumenterà la tua voglia di proseguire.

Stretta e infinita, malinconica come un canto latino ma piena di slancio. La forma del Cile, il paese più lungo del pianeta, è un'esortazione a un viaggio senza compromessi. L'unica grande scelta sembra essere la direzione, da nord a sud, o viceversa.

VERTIGINE E SCENARI MOZZAFIATO

Scegli di partire dal nord, da Arica, nel Norte Grande, vicino al confine peruviano, e avventurati subito nell'idilliaco Parque Nacional Lauca. Non è solo l'altitudine elevata (tra 3000 e 6300 metri sul livello del mare) a lasciare senza fiato. Anche i panorami sono memorabili, con vulcani spruzzati di neve, laghi scintillanti e remote sorgenti termali. Hai appena iniziato la tua corsa verso la parte più bassa del planisfero e già ti ritrovi alle prese con la vertigine dell'altezza, come se il Cile si divertisse a mescolare i piani e a confondere i sensi.

CONTRASTI LUNGO LA PANAMERICANA

In alternativa, da Arica puoi imboccare la Panamericana Sur e percorrere un bel tratto di questa mitica strada, sfrecciando per i 300 km che ti separano dall'incantevole porto di Iquique. Qui ti aspetta uno degli estremi, o meglio dei paradossi, del viaggio: Iquique è una splendida località balneare, ma a poca distanza si trova la città fantasma di Humberstone, un tempo florido centro minerario dei nitrati. Lavoro duro, quello a contatto con la polvere bianca: all'inizio del Novecento proprio Iquique fu teatro di una protesta repressa nel sangue.

MIRACOLI DEL DESERTO PIÙ ARIDO

Da qui il viaggio diventa quasi surreale, perché la prossima meta è un altro dei prodigi a cielo aperto e dei mezzi miracoli cileni. A ridosso di quello che è forse il luogo più arido del globo, il Deserto di Atacama, si trova la principale località turistica del Cile settentrionale, San Pedro de Atacama. Si dice che gli enormi giacimenti di quarzo e di rame della regione conferiscano ai suoi abitanti la caratteristica energia positiva.

SANTIAGO, GIGANTE A MISURA D'UOMO

Caricati anche tu, perché il viaggio è ancora lungo, se vuoi arrivare in fondo. Molto più a sud di San Pedro, non perdere una visita alla fantastica e cadente Valparaíso, che con i "fantasmi" di Pablo Neruda, la sua atmosfera indolente, i suoi locali e soprattutto con l'aria di mare sembra il contraltare della cappa di smog che ti aspetta a Santiago. Sì, non è il massimo come biglietto da visita, eppure tutte le strade del Cile portano a questa megalopoli, e non solo a causa della conformazione geografica del Paese. Dedica qualche giorno a scoprire che la capitale, un gigante di oltre cinque milioni di abitanti, è un ottimo esempio di metropoli sudamericana probabilmente più a misura d'uomo di Buenos Aires, Rio o Città del Messico.

A sud di Valparaíso è d'obbligo una tappa inebriante tra i vigneti e le aziende vinicole della zona di Talca per poi proseguire verso le sorgenti termali, i vulcani o le escursioni in mountain bike che puoi fare a Pucón, una cittadina del Sur Chico in cui abbondano i backpacker, i seguaci della New Age e persino gli snowboarder brasiliani alle prime armi.

PRIMA L'ACQUA, POI IL GHIACCIO, QUINDI IL MITO

A questo punto è il momento di prendere confidenza con l'acqua, perché ne incontrerai molta nel tuo balzo verso l'estremo sud e la Patagonia. Inizia l'apprendistato nella Regione dei Laghi a nord di Puerto Montt. In questo rifugio della natura ti aspettano parchi nazionali (quello di Puyehue e quello di Vicente Pérez Rosales), ma anche insediamenti di coloni tedeschi e laghi glaciali dalle sfumature verdi.

A proposito di verde, questo è il colore dominante che ti aspetta a Chiloé, un posto decisamente fuori dal comune che puoi raggiungere in traghetto da Pargua, 56 km a sud-ovest di Puerto Montt, sulla terraferma. Due esperienze da non perdere: un giro in kayak all'alba sul nebbioso e quasi inesplorato Río Puntra, e una visita alle chiese in legno dell'Isla Grande, protette dall'UNESCO.

Il resto del viaggio, a questo punto, è un'incursione nel mito. I numi tutelari sono la Patagonia, Magellano, la Tierra del Fuego, l'avamposto di Última Esperanza e la consapevolezza di essere arrivati non tanto al termine del viaggio quanto al limite delle possibilità umane. Più a sud, oltre lo Stretto di Drake, c'è solo l'Antartide. Assapora tutto ciò che l'idea del limite sa offrire e godi l'ebbrezza di una crociera attraverso i fiordi che non a caso portano il nome del grande esploratore portoghese Fernão de Magalhães.