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23 novembre 2011

Capodanno: le migliori idee di viaggio

Auckland, avamposto dell'anno nuovo © Mauro Pasqualotto

La ricorrenza più banale del calendario o quella più divertente: il Capodanno può essere una cosa o l'altra, dipende da te. Per far pendere la bilancia dal verso giusto, segui le idee dei nostri autori. Si tratta di giocare con il tempo, con lo spazio, con il caldo e con il freddo. Più divertente che stappare il solito spumante, vero?

DOVE ARRIVA PRIMA
Dalla Nuova Zelanda a Tokyo
Prodigi del fuso orario: quando nella vecchia Europa tutti sono ancora in cerca delle idee giuste per l'eterno tormentone della vigilia, a Auckland hanno già risolto il problema. Qui la mezzanotte scocca con dodici ore d'anticipo, quando a Roma è ancora mezzogiorno.

La più grande città della Nuova Zelanda non è solo il posto giusto per battere quasi tutti sul tempo. Auckland ha anche una splendida posizione geografica, con due porti naturali ai rispettivi lati di un sottile istmo punteggiato di coni vulcanici. Per questo il suo toponimo in maori, Tamaki Makaurau ("Desiderata da molti"), è più che meritato.

Il momento più elettrico della New Year's Eve da queste parti? Beh, senza dubbio la fantasmagoria di fuochi artificiali che trasformano la Sky Tower in una fiaccola di luce nel cielo australe.

Per essere tra i primi a balzare nel 2011 sono perfette anche Tokyo e Sydney. Nella megalopoli giapponese l'anno nuovo arriva quattro ore dopo che a Auckland. Tra gli infiniti modi per fare festa uno dei più suggestivi è partecipare al conto alla rovescia che ogni anno infiamma il compassato tempio di Zōjō-ji.

Sydney non sta a guardare e celebra il rito collettivo a sole due ore di distanza dai cugini neozelandesi. Il suo evento clou cattura gli occhi di tutti: parliamo dei fuochi d'artificio che illuminano a giorno la baia esplodendo dalla sagoma inconfondibile dell'Harbour Bridge. Per arrampicarti sul ponte (uno dei must qui in città), però, scegli un altro momento.

DOVE ARRIVA DOPO
Dalle Hawaii all'Alaska
Il fuso orario non fa solo prodigi, ma anche regali: se dopo la baldoria di Auckland saltassi sul tuo jet personale e volassi fino a Honolulu, nelle super-accoglienti Hawaii, ti ritroveresti in tasca 23 ore di margine: queste isole degli States, insieme all'Alaska lassù in cima, sono tra i luoghi del mondo in cui il Capodanno si festeggia più tardi.

I vantaggi di una vigilia passata qui sono innumerevoli, a cominciare dal clima: forse poco consueto per un brindisi con lo spumante, ma sotto un cielo stellato a 25°C si può sopportare quasi tutto.

La migliore cosa da fare? Essere invitati da una famiglia di amici locali (se non si chiamano Obama non importa) e piluccare i tradizionali mochi, dolcetti di riso preparati per la ricorrenza.

CAPODANNO AL FREDDO
Festa in città o ritorno alla natura?
Se per te il Primo dell'anno non è una questione di tempo, ma di clima, ecco alcuni spunti per non andare incontro a brutti scherzi. Chi non teme il freddo e vuole sentire sul viso la sferzata del vento del futuro non può perdere l'appuntamento con Tallinn, la bellissima città estone che nel 2011 condividerà con Turku, in Finlandia, il ruolo di Capitale europea della Cultura: l'inizio della grande annata coinciderà proprio con il Capodanno. Tra teatri e piazze, la mezzanotte sarà salutata da una fantasmagoria di palloncini blu pronti a librarsi nel cielo.

Festa grande in tutte le città del nord, ma il consiglio è di puntare su Stoccolma. Nel cuore di Gamla Stan, c'è modo di scaldarsi con il suggestivo concerto di Capodanno nella cattedrale di Storkyrkan, la più antica della città, prima di affrontare il gelo nordico che accompagna implacabile i fuochi d'artificio che si specchiano nell'acqua dei canali.

Se invece cerchi un'idea per vivere un Capodanno fuori dalle grandi città il consiglio è di puntare sul Great Wide Open: gli spazi aperti del Nord America possono essere un ottimo rifugio per iniziare il 2011 lontano da tutto. Nel cuore dello Yosemite Park, in California, vivi una festa in stile corsa all'oro allo Yosemite Lodge at the Falls o al The Ahwahnee, raffinate tane per orsi in letargo che hanno conservato il sapore del vecchio West.

CAPODANNO AL CALDO
Dalle dune del Marocco al party degli emiri
A proposito di soluzioni alternative: per un Capodanno al caldo, rigorosamente senza neve e senza ghiaccio (se non quello del tuo whiskey), punta su Marocco, Dubai e Brasile. Rotolare sulle morbide dune di Erg Chebbi o tuffarsi (a mezzanotte) nelle straordinarie acque dell'arcipelago di Fernando de Noronha sono ottime opzioni per fuggire da tutto ciò che di scontato la parola Capodanno porta con sé.

A Dubai, infine, il Primo dell'anno non è altro che l'ennesimo giorno da segnare su un calendario tutto all'insegna degli eccessi. Se vuoi tenere alto il tiro, però, il massimo dello sfarzo ti aspetta al Mina's Salam Hotel Madinat Jumeirah: c'è un po' di riservatezza sui costi del cenone, anche perché gli emiri non badano a queste cose, ma noi una cosa possiamo anticiparla: sarà d'obbligo indossare l'abito da sera.