Capitale italiana della Cultura 2018: ecco Palermo

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Dopo Pistoia, al capoluogo siciliano va il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura. Palermo dovrà mostrare il meglio di sé il prossimo anno.

Il riconoscimento

L'Italia ha la sua Capitale della Cultura 2018. La prima volta fu di Mantova nel 2016, quest’anno è il turno di Pistoia e poi toccherà a Palermo. A presentare la propria candidatura erano state ventuno città. Di queste però solo dieci sono giunte alla fase finale. Cinque località del Nord (Trento, Aquileia, Montebelluna, Settimo Torinese e Comacchio) una del Centro Italia (Recanati), tre del Sud (Ercolano, Palermo e l’unione dei Comuni elimo-ericini in Sicilia) e la sarda Alghero. Nelle scorse settimane le delegazioni sono sfilate difronte alla giuria di esperti presentando progetti innovativi e dando vita a una competizione decisamente virtuosa. Il titolo di Capitale italiana della Cultura non è, come è stato spiegato dalla Commissione, un riconoscimento alla città più bella o ricca di risorse in gara. È piuttosto un riconoscimento alla città in grado di presentare i progetti migliori: per realtà più aperte ai flussi turistici, più accoglienti, capaci di trasformare la cultura in sostanza, in valore, in "carne e sangue".

(Il video dedicato alle 10 citttà finaliste)

Palermo Capitale

E dunque Palermo sarà Capitale Italiana della Cultura 2018: «la cifra più importante di questo riconoscimento è l'accoglienza, in un periodo in cui emerge il fastidio dell'altro» ha dichiarato il sindaco della città. «Palermo è una cipolla» è la felice ed efficace espressione dello scrittore Roberto Alajmo. Che aggiunge: «La città è così, è fatta a strati e ogni volta che ne sbucci uno ne resta un altro da sbucciare». Verissimo. L'impressione che si ha arrivando fin qui è di non giungere mai a una conclusione: che città è Palermo? Palermo è un movimento costante, Palermo cambia continuamente: dietro un palazzo fatiscente si può trovare un tesoro segreto, dietro a un portone scalcinato c'è il barocco, dietro all'intrico dei palazzi, il mare. Il capoluogo siciliano è come una domanda che prevede sempre e soltanto risposte complesse. Si va per contrasti: mafia e antimafia, cemento e magia, nobili decaduti e giovani rampanti, soldi e fede, il suk del centro storico e l'ordine della città ottocentesca. Palermo è uno straordinario concentrato di tutto ciò che è Italia, nel bene e nel male. E ci piace moltissimo.