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17 luglio 2012

Belgio: 10 motivi per amarlo

Murales a Bruxelles © Fotografia di Marco Taliani

Non è sufficiente citare Simenon, la bière o Tintin per dire di aver capito il Belgio. Questo paese complesso e ricco di personalità si presta a molte letture. A volte evoca il ricordo, nemmeno troppo lontano, di un passato di duro lavoro, altre volte è più facile accostarlo pensando alle creazioni surreali e metafisiche di un pittore come Magritte. Qualunque sia il tuo Belgio o la suggestione che questo paese evoca in te, ecco 10 buoni motivi per rendere più intimo il tuo rapporto con uno dei Paesi più originali d'Europa.

1. Elogio della nona arte

In Belgio i fumetti (stripverhalen in fiammingo, bandes dessinées in francese) sono considerati la nona arte. Il personaggio più famoso è Tintin, creato nel 1929, con un museo dedicato a Louvain-la-Neuve. Da non perdere a Bruxelles il Centre Belge de la Bande Dessinée, che presenta l'opera di migliori fumettisti belgi.

2. In treno con Simenon

Per tenere insieme il grande scrittore belga e un pezzo importante della storia d'Europa, leggi Il treno, il romanzo di Simenon ambientato nel 1940, quando le truppe della Wehrmacht invasero il Belgio. Nel carro bestiame di un convoglio che procede lentissimo verso La Rochelle, un uomo incontra una donna cèca di origine ebrea e si chiude con lei in un bozzolo di disperata, effimera felicità. Un gran libro per capire un momento cruciale della storia belga ed europea.

3. La birra degli gnomi

I buffi gnometti che campeggiano sulle etichette non rendono giustizia alle birre La Chouffe, tra le migliori prodotte nelle Ardenne. Da non perdere la bionda ben bilanciata, con un pizzico di acidità appena accennato. Parliamo di una birra, sia chiaro.

4. A tutto sax!

Il jazz occupa un posto di rilievo nel panorama musicale belga. Sono belgi Adolphe Sax (1814-94), l'inventore del saxofono, nato a Dinant, e Django Reinhardt (1910-53), maestro gitano della chitarra originario di Hainaut. Anche il leggendario Toots Thielemans, che ha incantato il mondo con la sua armonica, è belga.

5. Ne me quitte pas

È nato in Belgio ed è seppellito nella Polinesia francese accanto a Paul Gauguin. Dopo l'uscita del suo primo disco, nel 1954, divenne un vero e proprio idolo, perché cantava brani appassionati con un'intensità straordinaria. Parliamo di Jacques Brel, che al Belgio dedicò la splendida Le plat pays: pioggia, nebbia, tristezza, un omaggio al natio "paese piatto".

6. Vocazione vélo

Non serve chiamare in causa Eddie Merckx, il ciclista belga considerato da molti il più grande di sempre, per dire che quella del Belgio per la bicicletta è una vera vocazione. Il modo migliore (e più facile) per accorgersene è pedalare lungo i canali verso Damme, nelle Fiandre occidentali. Un'esperienza indimenticabile tra paesaggi bucolici.

7. Un tiramisù perfetto

Nel 1857 il pasticcere svizzero Jean Neuhaus aprì una farmacia nelle gloriose Galeries Saint-Hubert di Bruxelles, dove si vendeva il cioccolato come rimedio alla depressione. Suo nipote inventò le celebri praline e intorno al 1912 iniziò a riempirle di creme dolci e aromatizzate. Era nato un mito, oltre che uno dei migliori regali da portare a casa agli amici dopo un viaggio in Belgio.

8. Monsieur Magritte

Le opere dei Breughel o quelle di Rubens basterebbero a motivare un viaggio in Belgio, ma forse ancora più vicine alla sensibilità del nostro tempo sono quelle di René Magritte, il più importante pittore surrealista belga. Il motto di un suo quadro "ceci n'est pas une pipe" è stato utilizzato senza tregua da quotidiani e pubblicitari e lo si trova anche all'ingresso di uno dei locali preferiti dal pittore, La Fleur en Papier Doré di Bruxelles.

9. Mechelen, il bambino che c'è in te

Mechelen (Malines in francese) vanta la cattedrale più imponente del Belgio, una magnifica piazza centrale e una chicca per i bambini di tutte le età, eppure è una delle città storiche meno apprezzate delle Fiandre. Prendi confidenza con la sua bellezza visitando proprio il suo meraviglioso Museo dei Giocattoli: con la sua area di 7000 mq colma di balocchi, giochi, bambole, orsacchiotti e passatempi è perfetto per tenere impegnati anche i piccoli viaggiatori più irrequieti.

10. Carnaval de Binche

Patrimonio culturale dell'UNESCO, il Carnaval de Binche è senza dubbio l'evento clou del calendario cittadino. I festeggiamenti, che hanno inizio già diverse settimane prima con una serie di manifestazioni preparatorie, raggiungono l'apice della sfrenatezza nel giorno di Martedì Grasso, quando ormai le case hanno le finestre sprangate, i negozi si sono trasformati in bar improvvisati e per le strade sono stati installati vari servizi igienici mobili, di numero purtroppo sempre insufficiente.