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16 gennaio 2012

Bundi: il Palazzo e Forte Taragarh © Fotografia di Eugenia Russo
Ritmi lenti e rilassati, cordialità degli abitanti e infinite tentazioni per escursioni nei dintorni. Ecco altre cinque città dell'Asia miracolosamente sfuggite al turismo di massa. Per la prima parte, clicca qui.
Il meglio di sé Bundi lo regala negli stretti vicoli sui quali si affacciano le case blu dei brahmini, antichi templi e le cadenti rovine di un palazzo-fortezza del Seicento. La meta giusta per uno scarto fuori dai percorsi di viaggio più classici.
Lontanissima da velleità turistiche, la cittadina ha come centro vitale una piazzetta zeppa di automobili parcheggiate. Qui si trova una grande ruota di preghiera, la fermata dell'autobus e un mercato ortofrutticolo. In apparenza nulla di straordinario, ma il Bhutan più profondo e autentico è questo.
Troppi neozelandesi in giro? Non è turismo di massa, ma solo il risultato del piano di aiuto che la Nuova Zelanda attuò nei primi anni '60. Ancora oggi molti volontari kiwi partecipano a iniziative umanitarie qui in città.
Prima di inserire Jaffna nei tuoi programmi di viaggio, verifica con cura la situazione locale, perché le tensioni tra LTTE ed esercito sono ancora lontane dall'essere completamente risolte. Se verrai qui, però, di sicuro avrai uno scorcio del doloroso contrasto che si crea quando la dolcezza della popolazione locale incontra (o ha incontrato in un passato recente) la durezza delle armi.
Due spunti per vivere il viaggio: un'incursione nelle campagne circostanti, dove si trovano villaggi sospesi nel tempo. E la crociera fluviale fino a Siem Reap, una delle esperienze più scenografiche dell'ex Indocina.
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