Anversa contemporanea e barocca. Gli appuntamenti da non perdere

Anversa, Grote Markt ©Mapics/Shutterstock

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Nel 2018 Anversa si prepara a celebrare Rubens, il suo più grande artista e pioniere del Barocco europeo, uno stile così innovativo e sensazionale da essere definito dai suoi detrattori 'la pittura degli eserciti dell'anticristo'.

Per rievocare la potenza del Barocco e celebrare la sua inesauribile energia, la città ha chiesto a grandi artisti  contemporanei, che con la loro irriverenza hanno spesso fatto tremare le vene dei polsi, di lasciarsi ispirare dalle migliori tele dei barocchi fiamminghi, che verranno esposte negli spazi museali cittadini, essi stessi grandiosi esempi di architettura contemporanea.

Non è uno stile per deboli di cuore

In un'installazione di Maurizio Nannucci, una frase al neon che recita All Art Has Been Contemporary ricorda come ogni forma d'arte sia stata contemporanea, e come tale abbia rotto i canoni stilistici che la precedevano, esaltando o atterrendo lo spettatore, meravigliandolo o indignandolo. 

Il Barocco in questo senso si può considerare un'avanguardia, perché mai prima di allora tanto sforzo si era speso per creare un effetto emotivo che travolgesse lo spettatore dinnanzi all'opera. 

Interno della Cattedrale di Nostra Signora, Anversa © www.milo-profi.be

Quando nel 1517 un giovane teologo tedesco, Martin Lutero, affigge al portale della cattedrale di Wittenberg 95 tesi in cui denuncia tutti i mali della Chiesa, Roma, investita da un'onda devastatrice mai vista prima, è costretta a preparare una controffensiva: con il Concilio di Trento ridefinisce il proprio potere dall'interno e ordina ai più grandi artisti dell'epoca una nuova brand identity che faccia saltare sulla sedia quei rigidi riformatori su al nord. I protestanti bandiscono i quadri dalle chiese e ne imbiancano le pareti? I cattolici inventano uno stile destinato, con il suo tripudio di carne e sensualità, a scuotere gli animi dal profondo: il Barocco. 

È portando con sé questo nuovo messaggio iconografico, sconvolgente per l'epoca, che Pieter Paul Rubens agli inizi del '600 lascia Roma per tornare nella sua Anversa. 

Gli appuntamenti dell'anno

La città che accolse Rubens al suo ritorno, nel 1608 è oggi come 500 anni fa piena di vitalità: il suo profilo è ancora dominato dalle guglie gotiche dello spettacolare campanile in pietra, le case laboratorio dei grandi artisti, dei tipografi e degli intellettuali seicenteschi ospitano un patrimonio pittorico e storico di inestimabile valore. I diamanti brillano ancora tra le mani dei tagliatori, la scena artistica e la vita notturna sono vivacissime, la concentrazione di boutique di stilisti famosi, negozi di abiti vintage e botteghe di mobili d'epoca è altissima, un nugolo di caffè vivacizza il fitto intrico di vicoli medievali che pulsa nel cuore del centro. 

La rassegna Anversa Barocca 2018. Rubens Inspires, con un cartellone che prevede mostre, eventi, performance e un weekend (1-3 giugno 2018) alla scoperta degli angoli più insoliti di Anversa che si concluderà con uno spettacolo pirotecnico, è l’occasione perfetta per immergersi nell’atmosfera cittadina. Ecco i luoghi da non perdere.

MAS Museum

Mas Museum ©repistu/Getty Images

Inaugurato nel 2011, il MAS è un complesso di 10 piani che si innalza per 60 m sulla Schelda e offre una nuova interpretazione del concetto di museo d'arte. I diversi piani sono stati progettati in base a grandi temi di ampio respiro attraverso un rocambolesco carosello di mezzi espressivi, dai dipinti dei grandi maestri del passato ai manufatti tribali, passando per le installazioni video. 

Michaelina / 1 giugno – 2 settembre

Le sale del museo ospiteranno le opere dell'artista barocca Michaelina Wautier, una donna che tra possenti nudi maschili dipinge se stessa, a seno nudo, che guarda con aria di sfida lo spettatore. 

Baroque Burez / 1 giugno – 31 ottobre

I corridoi che si affacciano sulla città faranno da sfondo alle opere fotografiche ispirate al Barocco del giovane artista Athos Burez. Dittici, trittici e polittici accompagneranno lo spettatore fino alle terrazze del museo, che per l'occasione verranno aperte a chi vorrà godersi un pic-nic con vista sulla città. Riempite un cestino di specialità locali, portatevi qualche buona birra e una coperta. 

RUBENSHUIS

Autoritratto di Rubens © Antwerpen Rubenshuis collectiebeleid

L'abitazione-laboratorio di Rubens (rubenshuis.be) è una perla architettonica caratterizzata da un portico barocco, una pregevole facciata posteriore e uno splendido giardino all’italiana. All’interno sono esposte tele del pittore fiammingo, oltre ad alcuni meravigliosi oggetti d’epoca, come la struttura metallica di una gorgiera e un armadio per la biancheria.


Rubens' Return / 1 giugno – 2 settembre

L'autoritratto di Rubens tornerà nelle stanze dove fu creato, accompagnato da nuove acquisizioni, destinate ad aumentare il valore storico artistico già incommensurabile di questa casa-museo. 

M HKA

MuHKA © Stad Antwerpen

Con la sua struttura che sembra un transatlantico futurista, l'M HKA (muhka.be) è considerato uno dei migliori musei d’arte contemporanea del Belgio. Le collezioni permanenti e le mostre temporanee si concentrano su opere (spesso provocatorie) realizzate da artisti belgi e internazionali dagli anni '70 in poi.


Sanguine | Bloedrood / 1 giugno – 16 settembre

Celebrità contemporanee rendono omaggio a celebrità del passato: il pittore Luc Tuymans sarà il curatore di questa mostra, in cui le tumultuose opere di artisti barocchi, Rubens e Caravaggio, dialogheranno con opere contemporanee. 

MIDDELHEIM MUSEUM

Uno spazio espositivo a cielo aperto che conta oltre 400 sculture, opera di artisti di primo piano come François Pompom e Erwin Wurm. Nel XVIII secolo il palazzo all'interno del parco era la residenza estiva di un ricco mercante che possedeva una preziosa collezione di dipinti di Rubens e Van Dyck. Il nucleo originario della collezione contemporanea risale invece al 1951, quando venne inaugurata qui una biennale di scultura.
 (middelheimmuseum.be)

Experience Traps / 1 giugno – 30 settembre

In occasione delle celebrazioni di Anversa barocca, artisti contemporanei daranno vita a opere ispirate alle innovative idee legate all'arte paesaggistica di stampo barocco – grotte, labirinti, fontane, tromp-l'oeil – volte ad esaltare la tensione tra natura e artificio, massima ispiratrice di ogni forma d'arte. 

MUSEUM PLANTIN-MORETUS

Museum Plantin Moretus © Filip Dujardin

L'idea che l’UNESCO abbia conferito a un museo lo status di Patrimonio Mondiale dell'Umanità può sembrare strana, ma solo finché non si ha l'occasione di visitare questo posto favoloso. Sede della prima tipografia industriale della storia, l'edificio medievale e il cortile interno con giardino, del 1622, costituiscono già di per sé un’attrazione, ma la più antica macchina tipografica del mondo, l'inestimabile collezione di manoscritti e i caratteri tipografici originali rendono la visita davvero indimenticabile. A questi si aggiungono la biblioteca del 1640, la libreria risalente al 1700 e le sale che sfoggiano pareti con carta da parati in pelle dorata.
 (museumplantinmoretus.be)

Baroque Book Design / 28 settembre 2018 – 6 gennaio 2019

Una mostra esalterà la passione di Balthasar Moretus per l'editoria e la stampa, di cui egli fu uno dei massimi esponenti, e la proficua collaborazione con Rubens, che ideò l'apparato iconografico di alcuni esemplari prodotti nella stamperia.  

ROCKOXHUIS

Rockoxhuis, Anversa (c) Antwerpen Toerisme en Congres

Nel XVII secolo Nicolaas Rockox era una vera celebrità ad Anversa: avvocato e burgomaster (consigliere cittadino), era anche un mecenate amante delle arti e un intellettuale umanista. La sua incantevole dimora (rockoxhuis.be) ospita un fantastico cortile con giardino e una collezione d’arte comprendente opere di Wildens, Van Dyck, Pieter Brueghel il Giovane e, ovviamente, Rubens. 

Cokeryen - Photo Film Food. Tony Le Duc/Frans Snijders / 28 settembre 2018 – 13 gennaio 2019

All'interno della casa-studio di Frans Snyders, il food photographer Tony De Luc renderà omaggio alle trionfanti nature morte del pittore barocco con fotografie di nature morte contemporanee, in cui il cibo esposto sulla tavola è esaltato dal lirismo della luce. Inoltre alcuni tra gli chef più influenti del Belgio reinterpreteranno in chiave contemporanea alcune ricette tratte da un libro del 1612, dando vita a piatti che poi verranno immortalati dalla macchina fotografica dell'artista. 

Articolo scritto in collaborazione con VisitFlanders (www.visitflanders.com)