L'altro Capodanno

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Non tutti festeggiano l'anno nuovo il primo gennaio. Ecco i luoghi dove potrai vivere un capodanno alternativo: da Belgrado alla Cina del mitico dragone.

Un giorno come un altro del calendario o la ricorrenza speciale da celebrare con cene, brindisi e fuochi d'artificio? Comunque la pensi, potrai decidere di trascorrere il Capodanno in molti modi diversi: al freddo o al caldo, vicino o lontanissimo da casa tua, dove arriva prima (per ragioni di fuso orario) o dopo. Ma soprattutto potrai vivere l'altro Capodanno, quello che non cade il primo gennaio. Ecco una rassegna dei luoghi in cui l'altro Capodanno è la norma: sei pronto a salutare il nuovo inizio lontano dalle solite date?

Capodanno cinese

È la festa più grande e importante dell'anno per oltre un miliardo di persone. Il calendario cinese è lunisolare, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio: ciò significa che il Capodanno può cadere fra il 21 gennaio e il 19 febbraio. In questo periodo i cinesi preparano celebrazioni che durano quindici giorni e si concludono con la spettacolare festa delle lanterne. Da questo lato del mondo l'ultima notte dell'anno è vissuta interamente nell'intimità domestica: le famiglie si ritrovano, le fabbriche e gli uffici delle grandi metropoli si svuotano. Tutte le abitazioni vengono decorate, pulite a fondo, messe in ordine per salutare simbolicamente l'anno vecchio nel modo migliore possibile. Sulle porte si vedono lanterne, immagini di divinità e nastri rossi (il colore rosso nella cultura cinese rappresenta la buona fortuna, la gioia e la difesa dal male).

Il primo giorno dell'anno nuovo invece va vissuto in strada per assistere ai tradizionali giochi pirotecnici e soprattutto alla celebre parata del dragone. Il drago di cartapesta è realizzato in modo da poter essere mosso da un insieme di persone (almeno 11, ma possono essere di più), secondo movimenti coordinati che mimano quelli sinuosi del mitico animale e si traducono in una vera e propria danza. La stessa costruzione e decorazione del drago (che può misurare oltre 60 metri di lunghezza) rappresenta un'arte tradizionale cui viene riconosciuto un altissimo valore.

Belgrado e il Capodanno ortodosso

Belgrado è giovane e vivace: a volte si ha quasi l'impressione che qui ogni sera ci sia qualcosa da festeggiare. Perciò non sorprende che il capodanno gregoriano venga vissuto tra spettacoli e fuochi d'artificio come in una qualunque altra città europea. Eppure nella capitale serba il primo giorno dell'anno è un altro, fissato dal calendario ortodosso. È durante la notte tra il 13 e il 14 Gennaio che tradizionalmente in questa città si saluta l'anno vecchio per celebrare il nuovo.
Ed esattamente a metà tra i due Capodanno, il 7 gennaio, ecco il Natale ortodosso: si consuma così un vero e proprio ingorgo di festività capace di rendere una visita della città in questo periodo un autentico evento.

Va detto comunque che l'approccio al capodanno ortodosso è decisamente meno mondano di quello riservato al capodanno gregoriano. Le celebrazioni religiose, specie quelle del 14 gennaio legate a San Basilio, sono molto sentite e partecipate: è per questo che la sera della vigilia viene anche chiamata la sera Vassiliev. Il giorno di Capodanno in tavola si presentano dodici pietanze diverse (una per ogni mese dell'anno): si offrono dolci, si beve la vodka, si mangia il grano. Quest'ultimo in particolare è il grande protagonista della ricorrenza, con i bambini che vanno di casa in casa a cospargere i pavimenti di chicchi per buon auspicio.


Songkran, il Capodanno bagnato in Thailandia

In Thailandia il capodanno (Songkran), conosciuto anche come Festival dell'acqua, si festeggia dal 13 al 15 aprile. Si tratta di una festa essenzialmente religiosa che segna l'inizio dell'anno buddista, ma che ha assunto negli anni un significato molto più moderno e festaiolo. La tradizione vuole che si facciano offerte al tempio bagnando le immagini di Buddha con schizzi di acqua. Per le strade del paese invece viene inscenata una vera e propria guerra di gavettoni (si ritiene che l'acqua lavi via la sfortuna): una guerra del tutto innocua che non infastidisce nessuno, considerando che le temperature del periodo a volte superano i trenta gradi. Il capodanno thailandese viene celebrato anche in Myanmar (Birmania), Laos e Cambogia.

Il Capodanno ebraico

Il prossimo capodanno ebraico è fissato al tramonto del 24 settembre 2015: solo allora comincerà l'anno 5776. La festa di Rosh Hashanah, letteralmente "inizio dell'anno", dura fino al 26 settembre. Per la Torah è la festa dei rumori o anche del corno, lo shofar, che è il simbolo di questi giorni di inizio anno. Il suono dello shofar (che riecheggia cento volte durante la festività) serve a risvegliare il popolo ebraico dal torpore per ricordargli che si sta avvicinando il giorno in cui verrà giudicato sulla base dei suoi comportamenti. Nel pomeriggio che precede l'inizio del Capodanno si gettano nei fiumi, nel mare o nelle fontane gli oggetti che simboleggiano i peccati dell'anno prima, così da liberarsi di ogni colpa residua in attesa del giudizio divino. Durante la cena di Capodanno, detta Seder, si consumano di solito mele intinte nel miele per augurare un "dolce anno nuovo". Poi datteri, melograni e fagioli che evocano l'abbondanza; ma anche frittelle di zucca, porri fritti, barbabietole, e pesci con la testa intatta, simbolo del capo dell'anno. Solitamente viene portata in tavola anche una forma tonda di pane (la challa), che indica la "circolarità" dell'anno.

Il capodanno islamico

Il Capodanno islamico si festeggia il primo giorno di Muharram, cioè il primo mese islamico. Le celebrazioni durano dieci giorni, fino alla festa dell'Ashura: è una giornata particolarmente importante per il mondo sciita, perché si commemora la battaglia di Kerbala e il martirio dell'Imam Hussein, nipote di Maometto. La città di Kerbala, in Iraq, diviene in questi giorni il centro del mondo arabo e accoglie molti pellegrini. Per gli sciiti il periodo che va dal Capodanno all'Ashura è un rigido momento di digiuno e di preghiera, durante il quale sono vietati i matrimoni e la musica.
Per le altre tradizioni islamiche invece, soprattutto nei paesi del Nord Africa e in Turchia, questi dieci giorni sono invece un periodo più festoso, in cui si celebrano pace e abbondanza.