Alla scoperta delle spiagge deserte dello Sri Lanka

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Spiagge sconfinate, antiche rovine, gente cordiale, elefanti, onde irresistibili, prezzi economici, incredibili viaggi in treno, tè pregiati e piatti saporiti: benvenuti in Sri Lanka. Le spiagge, di un bianco abbagliante e spesso deserte, circondano tutta l’isola. Vincendo l’inevitabile pigrizia potrete fare surf e immergervi in acque magnifiche senza ritrovarvi circondati dalla folla che di solito frequenta mete più conosciute. E c’è sempre qualcosa di nuovo.

Le migliori spiagge deserte dello Sri Lanka

Dallo spazio lo Sri Lanka appare incorniciato di bianco, e questo per via delle spiagge che circondano l’isola. Difficilmente ci si muove lungo la costa senza imbattersi in un magnifico tratto di sabbia. E la cosa ancora più bella è che sono quasi sempre deserte. Tra tanta bellezza, però, abbiamo le nostre preferite, che siamo pronti a svelarvi. 

Thalpe 

Tra confortevoli guesthouse e un’atmosfera tranquilla, questa spiaggia è un piacevole antidoto alla folla. La spiaggia è in buona parte invisibile dalla strada, nascosta dietro a una fila compatta di ville, case e alberghi, tutti protetti da spesse mura e pesanti cancelli. 

Marakolliya Beach 

Marakolliya Beach è davvero mozzafiato: una morbida distesa di sabbia che pare non finire mai si allunga su uno sfondo di palme, fiori tropicali e mangrovie. Tenete presente, però, che le spettacolari onde che si infrangono su questo tratto di costa nascondono delle risacche che rendono molto pericoloso nuotare.

Di notte le tartarughe vengono a deporre le uova sulla spiaggia, mentre di giorno non si vede che qualche viaggiatore solitario passeggiare sulla battigia in cerca di conchiglie. Molti alberghi e guesthouse offrono escursioni nella laguna, uscite di birdwatching e kayak a noleggio.

Rekawa Beach 

Infinito tratto di sabbia sferzato dal vento che attira tartarughe e amanti dei paesaggi solitari. Sono cinque le specie di tartarughe che vengono a deporre le uova a Rekawa Beach. Le visite guidate permettono di ammirare queste splendide creature nei luoghi in cui avviene la posa. Purtroppo, però, poiché talvolta i gruppi sono molto numerosi (anche fino a 100 persone, soprattutto nei weekend), la confusione può disturbare moltissimo le tartarughe. Finché l’organizzazione non migliorerà, è sinceramente difficile consigliare queste visite guidate.

Arugam Bay 

Classico ritrovo per surfisti e per chi ama gli ambienti tranquilli e informali. La deliziosa Arugam Bay, un’insenatura di morbida sabbia a forma di mezzaluna, offre un point break considerato da molti surfisti il migliore di tutto lo Sri Lanka. Si tratta di una località minuscola, con poche centinaia di abitanti, dove tutto si svolge lungo un’unica strada parallela alla costa.

Anche chi non pratica il surf troverà qui diverse cose interessanti: guesthouse sulla spiaggia, ristoranti a due passi dall’oceano e un’atmosfera dolce e sonnolenta completamente diversa da quella dei chiassosi centri balneari della costa occidentale. Le imbarcazioni dei pescatori attraccano lungo il tratto meridionale, da dove potrete assistere allo scarico del pescato del giorno. 

Ai margini della spiaggia sorgono alcuni capanni per i laboriosi equipaggi. Al tramonto, gli abitanti della zona si ritrovano qui per ammirare i riflessi del sole sull’oceano.

Uppuveli e Nilaveli 

Uppuveli, a 6 km da Trincomalee, è un piccolo e suggestivo centro costiero costituito da una bella spiaggia di sabbia dorata, qualche centinaio di abitanti, una manciata di alloggi e ristoranti per turisti e una costante fornitura di pesce sempre fresco.

Uppuveli possiede un suo fascino molto specifico, un’atmosfera assai intima e alcune sistemazioni dal buon rapporto qualità-prezzo. Per molti viaggiatori è la località più bella di tutto l’est dello Sri Lanka.

Costa nord-orientale 

Gran parte delle spiagge qui è davvero remota; solo per esploratori e sognatori. Alcune delle spiagge più belle della regione si trovano sulla costa nord-orientale della Penisola di Jaffna. Si tratta di una regione molto solitaria; quasi tutte le case abbandonate visibili lungo la costa fino a Point Pedro furono distrutte dallo tsunami del 2004. Visitare questa zona con una gita in giornata da Jaffna può essere un’esperienza memorabile.

La strada B402 si dirama dalla A9 in direzione est circa 9 km a nord dell’Elephant Pass Causeway e punta a nord verso la costa, che dista 8 km. È una strada magnifica e solitaria, che attraversa un paio di villaggi e una laguna lunga e sottile prima di toccare la costa a Chempiyanpattu. Da Chempiyanpattu, si può seguire la B371, una remota strada costiera che risale la stretta penisola in direzione nord-ovest. Il tragitto in auto di 30 km da Point Pedro si snoda in un paesaggio di desolata bellezza. Lungo il percorso potete aspettarvi di incontrare scimmie, varani e moltissimi uccelli, oltre a spiagge idilliache, come Manalkadu Beach.

Oltre la spiaggia: sport acquatici in Sri Lanka

La famosa spiaggia di Nilaveli, nel Nord Est dello Sri Lanka. ©wws001/Shutterstock

Se riuscite a vincere la pigrizia e uscire dallo stato di beatitudine in cui vi troverete sulle tante magnifiche spiagge, lo Sri Lanka avrà numerose sorprese per voi: l’offerta di immersioni cresce di pari passo con quella del surf. La costa ha acque eccellenti per immersioni e snorkelling, quasi sempre poco frequentate. La costa occidentale a sud di Colombo è il centro delle attività subacquee, ma altre zone più belle, come il sud e l’est, stanno decollando. Il surf va forte anche a sud e a est. 

Arugam Bay 

Il lungo point break destro all’estremità meridionale di Arugam Bay è molto famoso e offre belle onde da aprile a settembre e talvolta fino a novembre, quando l’animazione è ormai scemata.

Gli abitanti del posto, e anche alcuni surfisti in visita, amano descrivere Arugam Bay come una sorta di santuario internazionale del surf, ma si tratta di affermazioni esagerate. Vero è che qui si formano costantemente onde lunghe e piuttosto corpose che si frangono lentamente, ideali per i surfisti di livello intermedio.

Bar Reef 

Il sito migliore per le immersioni è Bar Reef, che si trova diversi chilometri al largo della punta nord-ovest della penisola ed è considerato fra i migliori in assoluto dello Sri Lanka. 

Great Basses 

Dalla costa sono visibili in mare le barriere coralline di Great Basses, con un faro solitario sferzato dalle onde. Le immersioni su questi fondali sono considerate tre le migliori del paese, ma non sono adatte ai principianti, poiché le acque sono spesso agitate. Il periodo migliore va da metà marzo a metà aprile.

Pigeon Island National Park 

Pigeon Island, che fluttua nel grande blu del mare a 1 km dalla costa, con la sua sabbia bianca finissima e gli scintillanti giardini di coralli, è una meta davvero variegata e allettante. L’isola, luogo di riproduzione del piccione selvatico, è di per sé piuttosto bella, con piscine naturali nella roccia e sentieri che si snodano fra la vegetazione, ma la vera attrattiva è il paesaggio subacqueo.

La barriera qui è poco profonda, per cui lo snorkelling regala soddisfazioni non dissimili da un’immersione subacquea, con decine di coralli e centinaia di pesci della barriera corallina (fra cui gli squali pinna nera del reef) e tartarughe.

Weligama 

Weligama (che significa ‘villaggio sabbioso’) è un interessante incrocio tra una vivace cittadina di pescatori e una località balneare. Il vasto centro abitato e la strada costiera sono un po’ disordinati, ma la spiaggia di sabbia vi piacerà se andate alla scoperta delle insenature a ovest del centro. 

Il docile beach break di Weligama è l’ideale per i surfisti alle prime armi, tanto che molti viaggiatori indipendenti imparano a surfare proprio qui. Troverete una serie di capanni per surfisti sul lungomare principale, dall’altra parte della strada rispetto all’ostello Hang Ten, dove si possono noleggiare le tavole e prendere lezioni. Dopo il divertimento sulle onde potrete scoprire e gustare i frutti del mare pescati e poi venduti nelle bancarelle al margine della strada.

Batticaloa 

Batticaloa (chiamata anche Batti) è un’antica località in spettacolare posizione in mezzo alle lagune, che ha un’atmosfera rilassata anche grazie al sole che filtra attraverso le foglie delle palme e si riflette sulle acque. Una mezza giornata trascorsa passeggiando nella compatta zona del centro, con la sua massiccia fortezza e le molte chiese, è tempo ben speso.

A est del centro di Batti sorge Kallady, una piccola cittadina disposta su un lungo istmo sabbioso. In questa zona ci sono alcune ottime spiagge e un numero crescente di sistemazioni alberghiere. L’immersione al relitto Hermes è riservata agli esperti, ma le rocce nei dintorni sono adatte a tutti.