Salar de Uyuni: viaggio tra le pianure di sale della Bolivia

Il cielo si riflette nel Salar de Uyuni, Bolivia. ©Olga Kot Photo/Shutterstock

Pubblicità

Il Salar de Uyuni, la più grande distesa salata del pianeta, è un regno surreale di miraggi con il suo paesaggio secco che riflette il cielo come se fosse uno specchio. Greg Benchwick ha esplorato questo luogo inquietante e unico per Lonely Planet.

L'inizio del viaggio

Sotto la volta del cielo dell’altopiano boliviano, a più di 3600 metri di altitudine, si trova il Salar de Uyuni, la distesa salata più grande del mondo. Questa lavagna espansa di sogni al litio ricopre un’area di 12.000 chilometri quadrati e offre ai viaggiatori avventure dell’altro mondo, proprio qui, su questo nostro piccolo pianeta blu.

Isole in un mare di sale

Isla Incahuasi, Bolivia. ©Lisa Vaz/Lonely Planet

Schiaffata al centro di tutto, si trova la Isla Incahuasi punteggiata di cactus: un’isola verde che offre un panorama a 360 gradi. Con una camminata di trenta minuti si raggiunge la cima e si può ammirare il panorama a tutto tondo. Non ci sono grandi attrazioni, ma sull’isola si trovano un discreto ristorante e un museo.

Hard rock

La maggior parte delle persone che si spingono nel Salar e nei desolati dintorni, lo fanno con un tour guidato di tre giorni in jeep dal rudimentale avamposto di Uyuni, o con un viaggio di quattro giorni da Tupiza. Sulla strada ci si ferma per esplorare l’isola dei cactus, i campi tempestati di geyser, lagune perdute e tutti gli angoli più nascosti della Bolivia, così desolati da farvi credere di essere atterrati su Marte.

Specchio d'acqua

Fenicotteri, Salar de Uyuni, Bolivia. ©roberto zampino/Lonely Planet

Sulla strada verso il Salar passerete circa una dozzina di laghi d’alta quota, compresa l’enorme Lagunas Colorada e Verde. Qui i minerali e le alghe fanno sì che i laghi abbiano una palette di colori che va dall’acquamarina al color ruggine. Una delle cose più interessanti di queste pozze di acqua gelida sono i numerosi stormi di fenicotteri che li abitano.

Sul ciglio del vento

La maggior parte dell’area è protetta e inclusa all’interno dei 7150 metri quadri della Reserva Nacional Fauna Andina Eduardo Avaroa. La maggior parte dei visitatori incontrerà numerosi vigogna e lama addomesticati durante il tragitto. Se siete particolarmente fortunati potreste anche imbattervi in un rhea, (il parente sud americano dello struzzo), in un gatto selvatico o in una delle numerose specie di uccelli.

Angoli desolati

Il fulcro dell’esperienza nel Salar è la possibilità di riconnettersi in modo estremo con la terra, la desolazione spazzata dal vento e l’orizzonte che sembra sciogliersi verso l’oblio. È una terra di superlativi, perché non state solo visitando la più grande distesa di sale al mondo, ma anche la più arida: il vasto e misterioso deserto di Atacama.

Il sogno di Dali

Salar De Uyuni all'alba, Bolivia. ©Sergio Pessolano/Getty Images/Flickr RF

Le formazioni rocciose della regione di Los Lipez, sembrano in grado di sciogliere il tempo, come in quadro di  Dali. Nonostante gli Árbol de Piedra (alberi di pietra) siano i più celebri, sono numerosissime le formazioni dal carattere psichedelico. Arrampicarsi sulle formazioni rocciose o prolungare il viaggio per salire in cima a uno dei numerosi vulcani nei pressi, sono esperienze che arricchiranno il vostro viaggio.

Il sole di domani

L’ultimo giorno del tour nel circuito del sud ovest del Salar vi porterà tra i geyser del Sol de Mañana. Pozze di fango che ribolle, zampilli che schizzano verso il cielo, fumarole infernali e spruzzi di vapore a più di 4800 metri di altitudine. Un’esperienza intensa da vivere in una mattina gelida, ma che sarà presto ripagata quando immergerete i vostri piedi nei ruscelli caldi, che con tutta probabilità sgorgano direttamente dal paradiso.

Crea il tuo viaggio su misura in Bolivia con un tour operator locale grazie ad Evaneros.

 

Questo articolo è stato tradotto da un pezzo di Greg Benchwick, uno scrittore freelance specializzato in America Latina, viaggi d’avventura, cooperazione internazionale e nel godersi ogni attimo su questo piccolo pianeta blu. Si trova su Facebook e Twitter (@greentravels).