Riviera ligure on the road

Teatro Carlo Felice, Piazza De Ferrari a Genova. ©Rostislav Glinsky/Shutterstock

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Con i week end lunghi in arrivo la voglia di viaggiare inizia a fremere e con i primi raggi di sole si mette a ribollire, ma se non ci sono biglietti prenotati e mete esotiche ad aspettarci come si fa? Un’opzione è scegliere un viaggio in macchina e lasciarsi andare su una delle strade più panoramiche d’Italia: quella della Riviera Ligure.

Genova 

Genova, un tempo importante repubblica marinara, oggi è una città dalla personalità sfaccettata. Mentre i caruggi medievali del centro, che si districano fino al Porto Antico, pullulano di venditori ambulanti, marinai e impiegati, in Via Garibaldi e in Via XXV Aprile c’è un’altra Genova, fatta di palazzi Patrimonio dell’UNESCO, negozi eleganti e grandiosità architettoniche come Piazza De Ferrari, con la sua fontana monumentale, il Palazzo della Nuova Borsa, in stile liberty, e il neoclassico Teatro Carlo Felice.

Visitate le ottime mostre d’arte allestite nelle sale manieriste del Palazzo Ducale(www.palazzoducale.genova.it, poi bevete un aperitivo o consumate un pasto fra gli affreschi secenteschi di Bernardo Strozzi nel nuovo Cavo Ristorante. 

In auto

Uscite da Genova in direzione ovest, attraverso una serie di cavalcavia e gallerie che conducono sulla A10 per il tratto di 56 km fino a Savona. Appena fuori Genova, vedrete alla vostra destra i pendii boscosi delle Alpi Marittime e il mare che fa capolino alla vostra sinistra all’uscita da ogni galleria. 

Savona 

Una veduta di Genova dall'alto. ©Susan Wright/Lonely Planet

Non fatevi scoraggiare dalla vista della zona industriale di Savona: il centro cittadino è sorprendentemente elegante e accanto al porto sorgono tre delle tante torri medievali che un tempo punteggiavano il paesaggio cittadino. Sconfitta dai genovesi nel 1528, fu messa a ferro e fuoco, con la distruzione del castello e l’uccisione della gran parte degli abitanti. Successivamente i genovesi vi edificarono la Fortezza del Priamàr e la Cattedrale dell’Assunta. 

Tuttavia, non siete qui tanto per l’architettura, quanto per il cibo. Il mercato coperto è un trionfo di frutta, verdura e pesce, fra cui il baccalà. Potrete fare ottimi acquisti anche alla pescheria Grigiomar, che vende pesce fresco e conservato come le alici sotto sale, o alla Pasticceria Besio, celebre per gli amaretti fatti con mandorle dolci e amare, o da Vino e Farinata, che prepara una deliziosa farinata, anche di grano. 

In auto 

» Tornate sulla A10 e lasciatevi Savona alle spalle. Per i primi 13 km si vede il mare, poi, in prossimità di Spotorno, si viaggia nell’entroterra per gli ultimi 15 km, si esce a Finale Ligure e si percorre un ripido tratto di 3 km fino alla costa. 

Finale Ligure 

Diversi quartieri di Finale Ligure si affacciano sul mare; per esempio il grazioso centro, che si estende fra i torrenti Pora e Sciusa. A est dello Sciusa si sviluppa il borgo di Finalpia, dove il negozio Alimentari vende olio extravergine di oliva di produttori locali. Nei pressi sorge un’abbazia benedettina che ospita l’Azienda Agricola Apiario Benedettino, dove si possono acquistare miele, grappa e cosmetici biologici. 

Il quartiere di Finalborgo, nell’entroterra, è l’antico centro medievale; a marzo vi si tiene l’annuale Salone dell’Agroalimentare Ligure, con specialità tipiche di produttori locali. La zona è famosa per i trekking e le attività di sport all'aperto tra mare e montagna.

In auto 

» Prendete di nuovo la strada che si allontana dalla costa e percorrete 35 km sulla A10 fino ad Alassio. In prossimità di Albenga attraverserete il fiume Centa e la sua ampia valle punteggiata di serre. 

Alassio 

Il centro storico di Alassio in un giorno di sole, Liguria. ©ZM_Photo/Shutterstock

Tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento Alassio diventò una delle più eleganti della Riviera Ligure. Fra gli ospiti stranieri più famosi che qui trascorsero le loro vacanze citiamo il presidente americano Thomas Jefferson, nel 1787, e il compositore inglese Edward Elgar, nel 1904, che proprio ad Alassio trovò l’ispirazione per la sua ouverture da concerto per orchestra In the South.

Fate una passeggiata in Via XX Settembre o lungo la costa ben curata, poi fermatevi all’Antico Caffè Pasticceria Balzola e prendete un gelato da gustare sulla spiaggia, sotto un ombrellone a strisce.  Oggi come un tempo le case dai colori pastello si affacciano su un’ampia spiaggia sabbiosa, che si estende fino a Laigueglia (4 km più a sud). 

In auto 

» Se avete tempo prendete la strada costiera SS1 (Via Roma), che passando per Laigueglia e Marina di Andora porta fino a Imperia. Il viaggio è più breve e panoramico quando ci sono poche auto. Se il traffico è intenso, tornate sulla A10. 

Imperia

 La città di Imperia è nata dall’accorpamento di due centri preesistenti, Oneglia e Porto Maurizio, separati dal torrente Impero. Oneglia, che diede i natali ad Andrea Doria, il celebre ammiraglio della Repubblica di Genova, è il borgo meno attraente dei due, anche se i portici della bella Piazza Dante sono un posto piacevole in cui fermarsi per un caffè. 

A ovest di Oneglia, su un promontorio proteso nel mare, sorge Porto Maurizio, dalla vocazione più turistica. 

In auto 

» Rientrando sulla A10 all’altezza di Imperia, il paesaggio inizia a cambiare, mostrando coltivazioni terrazzate di ulivi, colline ammantate di alti cipressi e pini marittimi, e arbusti di macchia mediterranea. Girate intorno a Taggia, nell’entroterra, poi scendete piano verso Sanremo. 

Sanremo 

San Remo vista da La Pigna, Liguria. ©Zoya Stafienko/Getty Images

Nella Città dei Fiori e del Festival si trova uno dei quattro casinò autorizzati d’Italia, un edificio in stile liberty d’inizio Novecento. A metà del XIX secolo la città era la località di villeggiatura preferita dall’aristocrazia russa, che ne apprezzava in particolar modo gli inverni miti. Furono proprio i nobili russi, e fra questi lo zar Nicola II, a volere la costruzione sul lungomare della chiesa ortodossa, un edificio con le cupole a bulbo che ricorda la Cattedrale di San Basilio di Mosca. Anche l’inventore svedese Alfred Nobel aveva una villa a Sanremo, e oggi la Villa Nobel ospita un museo a lui dedicato. 

Alle spalle del lungomare si estende il centro storico di Sanremo, poco visitato, un labirinto di vicoli contorti a ridosso di una collina; alla base si snoda la Pista Ciclabile della Riviera Ligure, che segue la costa fino a San Lorenzo al Mare. Per informazioni rivolgetevi all’ufficio turistico, per noleggiare le biciclette a NoloBici

In auto 

» Per gli ultimi 17 km fino a Ventimiglia prendete la strada costiera SS1, che si snoda alla base delle montagne offrendo una vista a perdita d’occhio sul mare. In estate e durante le festività pasquali, è però preferibile scegliere la A10, a causa del traffico intenso.

Ventimiglia 

In posizione invidiabile fra Sanremo e la Costa Azzurra, Ventimiglia è una città di confine piena di carattere, del cui passato di epoca romana rimangono alcuni ponti, il teatro e le terme. Per acquistare qualche souvenir fate un giro al mercato del venerdì, uno dei principali d’Europa, o all’Apicoltura Ballestra, il cui rinomato miele artigianale è prodotto in oltre una decina di varietà dagli alveari sulle colline della Val Roia. 

Raggiungete infine Ponte San Ludovico, a ovest, per visitare i Giardini Botanici Hanbury; creati dall’imprenditore inglese sir Thomas Hanbury, occupano una superficie di 18 ettari e accolgono 5800 specie botaniche dei cinque continenti. 

Deviazione: l’entroterra ligure

Pur essendo una regione costiera, la Liguria ha un territorio quasi interamente montuoso e collinare. A causa delle continue invasioni dal mare, gli abitanti della costa si rifugiarono nel più sicuro entroterra oltre un migliaio di anni fa, costruendo i loro villaggi sugli speroni rocciosi delle Alpi Marittime. Da Ventimiglia fate una deviazione di un paio di giorni e imboccate le strade tortuose che salgono a Dolceacqua, Apricale e Pigna.