Friuli Venezia Giulia, una regione da scoprire

Tarvisio - Lago di Fusine and monte Mangart, Friuli Venezia Giulia. ©Pablo Debat

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Il Friuli Venezia Giulia, come scriveva Ippolito Nievo, è un piccolo compendio dell’universo. Dalle spiagge alle piste da sci, dalle rocce carsiche a quelle dolomitiche. Rovine romane e castelli, borghi arroccati e città d’arte, colline, lagune e steppe. In una regione piuttosto piccola, potrete vivere le esperienze più diverse.

Affiancate alle bellezze dei luoghi troverete un’offerta enogastronomica invidiabile: stenterete a credere che il Friuli Venezia Giulia – terra di gente creativa e introversa che ha saputo evolversi mantenendo vive le tradizioni – sia rimasto così in disparte, negli anni. Regione di frontiera, che preferisce la lentezza alla velocità, cela vari mondi dietro ai tre nomi che formano la regione. Ed è giunto il momento di scoprirli tutti.

Città e cittadine 

Piazza Unità d'Italia, Trieste, Friuli Venezia Giulia.

I quattro capoluoghi – Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia – sono quattro storie diverse da raccontare. Trieste è la più nota, città di buffet e letterati; Udine vi colpirà per la sua vivacità e l’offerta artistica non da poco; a Gorizia assaggerete un po’ di oriente, col suo inconfondibile tocco barocco, mentre a Pordenone potrete riposarvi all’ombra dei portici scegliendo in quale dei palazzi medievali del Corso vorrete vivere. Lasciato il centro, le città si fanno borghi, tra pianure e colline, valli e vette. I campanili delle chiese medievali vi attireranno già da lontano, e i castelli cinti da mura vi ricorderanno del loro passato.

Trieste 

È la città più periferica, ma allo stesso tempo la più europea d’Italia. Trieste non è solo la festa della Barcolana: un compendio di caffè storici ed edifici neoclassici, spesso sferzati dal vento nervoso della Bora, che l’ha resa tanto celebre. 

Il capoluogo giuliano, sorto ai piedi dell’altopiano carsico che si tuffa nel mare Adriatico, è anche lo spirito libero dei suoi abitanti, la ruvida ma sincera accoglienza delle osterie tradizionali, l’arte e la cultura mitteleuropea che si esprimono nelle opere letterarie e artistiche del secolo scorso.

Udine 

La Loggia del Lionello, Udine, Friuli Venezia Giulia.

Elegante, giovane, sofisticata. Udine è considerata la ‘Venezia sulla terraferma’. Vi accorgerete del suo passato legato alla Serenissima facendo un giro in Piazza della Libertà, ricca di logge e porticati, bifore e trifore: la sua armonia rasenta la perfezione architettonica. 

Percorrendo il centro storico ne assaporerete l’anima medievale, potrete seguire il corso degli antichi canali ora quasi scomparsi e gustarvi le tante osterie e i musei: Udine è la città del Tiepolo, ma ospita anche un ottimo centro di arte contemporanea.

Gorizia 

Città di frontiera dai tratti asburgici, Gorizia merita molto più di una breve sosta. L’atmosfera è austriaca, ma la multiculturalità è particolarmente viva e forte, e si esprime nelle parlate come nello spazio urbano: troverete belle chiese coi caratteristici campanili ‘a cipolla’, ma anche un castello medievale da cartolina, che svetta sul colle e domina Piazza della Vittoria. 

E di sera l’offerta gastronomica è di tutto riguardo: provate la cucina goriziana, sfidate una ljubljanska di dimensioni colossali o assaggiate la Rosa di Gorizia, una qualità di radicchio tipica della zona e presidio Slow Food.

Pordenone 

Pordenone merita una visita anche solo per gustarsi la raffinatezza dei suoi corsi: fate quattro passi tra il Palazzo Comunale e Piazza Cavour e avrete modo di coglierne la bellezza molto particolare. 

Con gli anni la città si è guadagnata un’ottima fama grazie all’offerta culturale sempre più ambiziosa: a settembre non perdetevi Pordenonelegge, a ottobre le Giornate del Cinema Muto. Il resto dell’anno c’è sempre il cioccolato: a Pordenone è insuperabile. 

Borghi imperdibili

Il passato medievale di molte città della regione, in particolare nel Friuli ma anche nella Venezia Giulia, si è conservato nell’impianto urbano dei borghi storici. Anche se il terremoto del ’76 ne ha distrutti parecchi, le ricostruzioni sono terminate da tempo e oggi potrete ammirarne l’antico fascino. 

Valvasone è un borgo molto piacevole, dominato da un castello che è un piccolo scrigno pieno di bellezza: non solo è inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia, ma è stato anche in lizza per vincere il titolo di ‘Borgo dei Borghi’.

Poffabro è un groviglio di vicoli stretti, case di pietra con ballatoi in legno, deliziosi esempi di architettura rurale della Val Colvera. E quando arriva la bella stagione sbocciano fiori ovunque. 

Topolò appare come un grappolo di case adagiate sulla montagna, una cornice tipica delle Valli del Natisone.  Venzone, distrutto dal terremoto, è oggi stato ricostruito mantenendo tutto il fascino, tanto da aver vinto il titolo Borgo del Borghi nel 2017

Spilimbergo è una città incantevole, con molti edifici ancora dipinti e, primo tra tutti, il castello. 

A Cordovado il Borgo Castello e la sua cinta di mura possono diventare spettrali nei pomeriggi di autunno, quando la nebbia avvolge rogge e torri merlate.

Tutte le forme della cultura

I vigneti del Collio, Friuli Venezia Giulia.

Regione spesso considerata emblema di lontananza, il Friuli Venezia Giulia è pronto a riscattarsi dall’opinione comune che troppo a lungo l’ha relegata a un posto di passaggio, anche e soprattutto grazie alla positiva commistione tra storia, cultura e creatività. Oggi si apre al mondo e diventa una delle regioni d’Italia più europee e all’avanguardia, dove si registrano tra i più alti livelli di qualità della vita. Luogo dalle identità variegate e di forte tradizione, con una generazione di giovani creativi e ambiziosi che hanno risposto alla crisi rinnovandosi e riscoprendo il loro territorio.

La contaminazione tipica della cultura friulana e giuliana si è espressa nei secoli attraverso le produzioni pittoriche e architettoniche, la letteratura, l’artigianato e le arti minori. Il Friuli Venezia Giulia, che da sempre attira e sforna personalità interessanti nel campo delle arti, vi stupirà per la sua vivacità culturale. Dai mosaicisti di Aquileia a quelli di Spilimbergo, dal Tiepolo al Pordenone, da Biagio Marin a Claudio Magris passando per Saba, Svevo e Joyce, dagli organi medievali alla musica di Elisa: anche artisticamente ci sarà tanto da scoprire. E a fine viaggio vi resterà un ricordo variegato e colorato, che completerà la vostra esperienza nella regione.

 

Ma la cultura di un luogo si scopre anche a tavola e la cucina del Friuli Venezia Giulia è un caleidoscopio di influenze e sapori, frutto dell’incontro tra gusti e ricette di origine mitteleuropea, slava e veneta. 

In una regione che ha saputo conservare le proprie usanze autentiche e farne un punto di forza, vi basterà spostarvi di poco da una città all’altra per vivere esperienze culinarie diversissime, che vanno dalla cucina montana delle Alpi della Carnia a quella lagunare delle città che si affacciano sull’Adriatico. 

Molte ricette sono il risultato del fare di necessità virtù: una cucina essenzialmente povera ma sapiente, dove la miscela di più ingredienti, il recupero degli avanzi e l’esigenza di conservare gli alimenti per l’inverno hanno generato nuovi prodotti gastronomici, oggi ben radicati nella tradizione. E che dire dei vini? In un fazzoletto di terra di soli 20.000 ettari si trovano 8 zone DOC, 3 DOCG e 3 DOC interregionali. Dal miele ai formaggi passando per vini e salumi, il fattore comune è l’eccellenza: qual è il segreto enogastronomico del Friuli Venezia Giulia?

Tutta la regione in tasca

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