Cantabria: alla scoperta della costa settentrionale della Spagna

San Vicente de la Barquera, sullo sfondo delle cime innevate dei Picos de Europa © Jon Chica / Shutterstock

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Deliziosamente adagiata sulla costa settentrionale della penisola iberica, la minuscola Cantabria offre una visione completamente diversa della Spagna. Ancora in gran parte sconosciuta al di fuori del paese - qui i turisti spagnoli superano gli stranieri 4 a 1 - questa deliziosa regione verdeggiante vanta una sbalorditiva varietà di attrattive per un’estensione relativamente piccola.

Nascoste nei paesaggi lussureggianti della Cantabria troverete pitture rupestri preistoriche tra le più straordinarie del mondo, decine di spiagge magnifiche e poco frequentate, e una delle catene montuose più spettacolari e poco note del continente, i Picos de Europa. Al centro di tutto questo c'è Santander, il capoluogo della Cantabria.

Santander: un capoluogo rinato

Il Centro Botín è il nuovo fulcro culturale di Santander © saiko3p / Shutterstock

Con il suo aeroporto internazionale e il servizio di traghetti diretti dall'Inghilterra e dall'Irlanda, Santander rappresenta una perfetta località di partenza. Il vivace capoluogo della Cantabria ha un’atmosfera inedita ed entusiasta, grazie al suo lungomare recentemente rinnovato. L'autostrada trafficata che separava i suoi abitanti dal mare adesso passa nel sottosuolo, consentendo ai frondosi Jardines de Pereda di espandersi e creare un accogliente corridoio verde tra la città e la baia. Protagonista del nuovo profilo urbano è il futuristico Centro Botín, uno spazio culturale progettato dall'architetto italiano Renzo Piano.

Dalla sua inaugurazione nell'estate del 2017, il Centro Botín è diventato in breve tempo il nuovo punto focale di Santander e il più famoso luogo di ritrovo per i suoi abitanti. A sbalzo sulla baia di Santander, con il suo labirinto di terrazze e passerelle sopraelevate, questo edificio offre prospettive panoramiche sul mare e sullo skyline della città. Nella vasta piazza sottostante gli adolescenti in skateboard si mescolano alle nonne che sorseggiano il tè, mentre le famiglie fanno una passeggiata o un giro sulla giostra. Gli ultimi due piani del Centro Botín ospitano mostre d'arte contemporanea all'avanguardia, e la caffetteria al piano inferiore serve di tutto un po’, dal caffè del mattino ai pranzi da buongustai sotto la direzione dello chef stellato Michelin Jesús Sánchez.

A parte queste nuove attrattive, Santander è un luogo incantevole con numerosi altri siti di interesse che vi terranno occupati per un giorno o due. Una breve passeggiata nell'entroterra svela le animate viuzze con i loro deliziosi pintxos bar e i locali notturni, mentre una passeggiata intorno alla baia conduce alla verdeggiante Peninsula de la Magdalena e a Playa del Sardinero, il parco giochi estivo della città. Qui è facile evocare visioni dell'apogeo di Santander all’inizio del XX secolo nel sontuoso Palacio de la Magdalena, rifugio estivo costruito per il re Alfonso XIII e la regina Vittoria Eugenia, e nel Gran Casino in stile belle époque, che dona uno sfondo suggestivo all’odierna cultura delle vacanze balneari.

Baie, scogliere e magnifici panorami litoranei

Playa de Oyambre, circondata da dolci alture verdeggianti © Roel Slootweg / Shutterstock

Se le distese di grattacieli delle località di villeggiatura meridionali della Spagna non vi entusiasmano, le spiagge selvagge e scarsamente popolate della Cantabria ne costituiscono l'antidoto perfetto. La splendida costa della regione, che si distende per 150 km tra baie nascoste delimitate da promontori color smeraldo, offre una visione della vita da spiaggia spagnola più adatta agli amanti della natura che ai festaioli. Molte delle spiagge più belle della Cantabria sono accessibili solo a piedi, cosa che tiene lontane le folle ed esalta l’immersione nella natura. Surfisti, escursionisti e pellegrini lungo il Camino del Norte - un itinerario meno frequentato per Santiago de Compostela - sono tutti entusiasti del suggestivo panorama.

Nella parte orientale della Cantabria, tra Laredo e Castro Urdiales, una splendida passeggiata costiera scende tra pecore al pascolo e affioramenti rocciosi fino a Playa de Sonabia, nascosta in un'insenatura scolpita dalle onde ai piedi di un formidabile promontorio; arrampicatevi oltre la spiaggia per osservare il panorama attraverso gli Ojos de Diablo, un paio di archi naturali di roccia che sovrastano il litorale. Tornando indietro verso Santander, le Playas de Langre sono un'altra meta imperdibile della Cantabria: due lunghe mezzelune di sabbia circondate da scogliere stratificate e accessibili tramite scale dal parcheggio sovrastante. Più a ovest, vicino al confine asturiano, un'altra serie di spiagge incontaminate si snoda per chilometri tra Comillas e San Vicente de la Barquera. Tutti, dai bagnanti a chi porta a spasso il cane, vengono qui per godersi le vaste e apparentemente sconfinate distese di sabbia finissima - Playa de Oyambre, Playa de Gerra, Playa de Merón, Playa El Rosal - che si stagliano sullo sfondo di verdi colline ondulate, con magnifici panorami degli innevati Picos de Europa in lontananza.

Le celebrazioni per il centenario del primo parco nazionale spagnolo

Trekking nei Picos de Europa © Miguel Castans Monteagudo / Shutterstock

Il fascino naturale della Cantabria non si esaurisce con il mare. Nell'angolo sud-occidentale della regione, a soli 15 km dall'Atlantico in linea d'aria, gli straordinari Picos de Europa sorgono improvvisamente dall'oceano e superano i 2500 metri. Queste cime frastagliate in pietra calcarea - che devono il nome al fatto di essere i primi, confortanti segni visibili del continente - un tempo fungevano da faro per i marinai che tornavano a casa. Oggi richiamano gli amanti della vita all'aria aperta grazie ad alcuni dei paesaggi più suggestivi della Spagna: laghi ad alta quota, pascoli alpini punteggiati di mucche e gole profonde.

Non è necessario essere un climber esperto per godersi al meglio le montagne del parco, ma è sufficiente seguire per un'ora dal litorale all'entroterra il corso del Río Deva, che sale sinuoso tra le pareti a picco del Desfiladero de la Hermida fino a Fuente Dé, dove la strada termina in un magnifico circo glaciale. Da qui, una vertiginosa corsa di quattro minuti in cabinovia conduce a 1823 metri di quota, dove le imponenti falesie dei Picos fanno da sfondo a numerose escursioni, come la bellissima camminata, per lo più in discesa, che si ricongiunge all’itinerario GR-203 tra gli impervi villaggi di pietra di Sotres ed Espinama. Nel luglio del 1918 in questa zona re Alfonso XIII tagliò il nastro del primo parco nazionale spagnolo, e l'estate del 2018 prevede numerosi eventi per celebrare questo centenario, offrendo un altro buon motivo - oltre alla bellezza sublime delle montagne - per visitare la regione.

Incontro ravvicinato con l'arte rupestre cantabrica

Riproduzione delle pitture rupestri di Altamira © EQRoy / Shutterstock

Il tormentato paesaggio calcareo della Cantabria è stato per millenni un rifugio dei popoli paleolitici, che vi hanno lasciato alcune delle opere d’arte preistorica più straordinarie del mondo. Ben dieci grotte della Cantabria sono state consacrate Patrimonio dell'Umanità dall’UNESCO per le loro vivide immagini di uri (una specie bovina estinta), cervi, bisonti, cavalli e altri animali, mescolate a impronte di mani e simboli geometrici, come i dischi rossi dipinti 40.000 anni fa nella Cueva de El Castillo - ritenuti dalla maggior parte degli studiosi le pitture rupestri più antiche d'Europa.

La Cantabria si distingue sia per la molteplicità dei suoi siti preistorici sia per il loro fascino raccolto. Diverse grotte della regione - come la splendida Cueva de Covalanas - limitano il numero di visitatori a otto o meno ancora: in un gruppo così piccolo, alla luce delle lanterne, trovarsi davanti l'immagine di un cervo in fuga tracciata 20.000 anni fa con un pigmento rosso dalle dita di un’ignota mano antica, è un'esperienza davvero emozionante. Anche ad Altamira, famosa in tutto il mondo, le visite del pubblico sono normalmente limitate alla straordinaria riproduzione dei dipinti chiamata Neocueva, e solo cinque fortunati visitatori sorteggiati ogni venerdì possono entrare nella grotta originale. Tuttavia, indipendentemente dal fatto che si veda l'originale o la copia, le rappresentazioni di animali della grotta di Altamira, con le loro vivide tonalità, i dorsi arcuati e le zampe piegate che seguono i contorni naturali del soffitto della caverna, sono una delle esperienze indimenticabili della Cantabria.

Chiese scavate nella roccia, giardini di Gaudí e altri tesori della Cantabria

Il fantastico Capricho di Gaudí si trova a Comillas © KarSol / Getty Images

Il gran numero di altre attrattive della Cantabria potrebbe indurvi a trascorrere tutta la vacanza qui. Due facili mete di una gita in giornata da Santander sono la medievale Santillana del Mar, con le sue viuzze acciottolate e il monastero romanico del XII secolo, e Comillas, un vero tripudio di architettura eclettica che comprende il neogotico Palacio de Sobrellano e l'estroso Capricho di Gaudí, un edificio turrito del 1880 circa, rivestito in piastrelle di ceramica a motivi di girasoli e circondato da incantevoli giardini.

Disponendo di un mezzo di trasporto, vale la pena esplorare più a fondo la regione, e in un paio d’ore si può raggiungere l'entroterra meravigliosamente remoto della Cantabria. Seguite il corso del fiume Ebro dalle sorgenti, toccando una serie di chiese pre-romaniche scavate nell’arenaria locale a Santa María de Valverde, Arroyuelos e Campo de Ebro; gironzolate tra isolati borghi montani come Tudanca e Bárcena Mayor; oppure allontanatevi da tutto in locande di campagna come La Casa del Puente, una dimora restaurata che si affaccia sul tumultuoso Río Gándara.