Rilassarsi a Arugam Bay, nel paradiso dei surfisti

Tavole da surf parcheggiate sulla spiaggia a Arugam Bay, Sri Lanka. © Elke Meitzel / Getty Images

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Il sole della mattina mi riscalda la nuca mentre galleggio sulla tavola da surf nelle cerulee acque di Arugam Bay. Il mio istruttore, il cui outfit include un cappellino da baseball e spessi occhiali da sole, scivola sull’acqua sulla sua tavola, affianco a me, dandomi consigli su come fare per prendere la prossima onda.

Non appena una nuova onda inizia a infrangersi, nuoto freneticamente verso la riva. Per un momento glorioso l’onda mi trasporta su di sé, fino a che la punta della tavola si infila sott’acqua e io sono catapultato dritto in acqua.

Quando riemergo, frustrato e imbarazzato, trovo il mio istruttore pigramente disteso al mio fianco. “No problem”, dice abbassando i suoi occhiali enormi sul naso, “relax, machant”, il termine cingalese che sta per ragazzo.

Alla scoperta di Arugam

Arugam Bay, il paradiso dei surfisti, Sri Lanka. © Thomas Wyness / Shutterstock

Nonostante la rapidissima ascesa che ha portato lo Sri Lanka a diventare una delle mete turistiche più in voga dell’Asia, la beata Arugam Bay, sulla costa est del paese, sembra essere scampata all’invasione. Mentre folle di turisti sudano in cerca di uno scatto perfetto degli antichi templi, a Arugam surfisti a piedi nudi poltriscono al sole sorseggiando succhi di frutta biologici.

Visitare Arugam significa essere pronti ad abbracciare lo spirito rilassato della sua vita da spiaggia, cosa che potrebbe richiedere un po’ di allenamento se non si è abituati. Per partire con il piede giusto ecco la nostra guida esaustiva su come rilassarsi a Arugam Bay.

Sono andati tutti a surfare

Grazie ai break perfetti della baia, il surf è diventato parte integrante dell’identità di Arugam, tanto da spingere lo sviluppo del luogo e trasformarlo da villaggio di pescatori a una meta turistica a pieno titolo.

Nei lontani anni 60 solo i surfisti più intrepidi si spingevano su queste coste per approfittare delle sue splendide onde, ospitati da famiglie locali o semplicemente riposandosi la notte sulla spiaggia tiepida. Ma, con il diffondersi della notizia, la popolarità del luogo è cresciuta e ora le acque turchesi di Arugam Bay ospitano competizioni internazionali e sono punteggiate da surfisti locali e stranieri da aprile a ottobre, durante l’alta stagione.

I principianti che vogliono unirsi al gruppo possono rivolgersi a una delle scuole che si trovano sulla spiaggia: Safa Surf School, gestita da Fawas Lafeer, surfista del posto, offre lezioni di prima qualità con istruttori cingalesi estremamente pazienti, mentre Dylan’s Surf Company deve la sua fama alla qualità impeccabile dell’attrezzatura in affitto.

I surfisti esperti, nel frattempo, possono fermare un risciò e viaggiare, con le tavole precariamente fissate sul tetto, verso le spiagge più sperdute lungo questo tratto di costa. Poco più a sud di Arugam c’è Peanut Farm, mentre Okanda, ancora più a sud, offre leggendari point break poco frequentati. A nord Pottuvil Point offre una valida alternativa a chi è agli inizi, ma vuole allontanarsi dalla baia principale. 

Bella vita in spiaggia

Tramonto sulla laguna, Sri Lanka. © Utopia_88 / Getty Images

Tornati sulla terra ferma, la modesta cittadina di Arugam sembra una rappresentazione concreta dell’immaginario della sua comunità di surfisti: sistemazioni semplici e ristoranti biologici si spargono lungo una singola strada che dà sulla spiaggia.

Per assaporare la peculiarità della cittadina, andate a Hideaway, dove potrete gustare succhi freschi in un giardino dove le altalene pendono da ombrosi alberi e sdraio di bambù tra cui sono sparsi dei tavolini da caffè. In alternativa, i proprietari fanatici del surf di Happy Panda vi accoglieranno con la loro colazione ricca di frutta fresca e yogurt locale: ci sono anche tre semplici stanze disposte intorno al cortile, cosparso di amache.

Ma Arugam non è soltanto per i salutisti. Da Meenplates troverete abbondanti porzioni di specialità locali, comprese giganti piatti di kotthu  (rotti spezzati e mischiati con verdura). Globe-trotting Breakpoint, sulla strada principale, serve rivisitazioni di shakshuka e falafel, oltre a quello che si ritiene essere il più grande panino con cotoletta dello Sri Lanka.

Al tramonto tavoli e sedie di legno vengono portati sulla spiaggia bianca. Pesce e frutti di mare vengono preparati per essere passati sui barbecue, tentando passanti affamati. Contrattare sul prezzo dopo aver scelto il vostro filetto preferito fa parte dell’esperienza, ma anche il dibattito in stile Arugam deve essere fatto senza troppo sforzo. 

Se dopo cena non siete ancora abbastanza calmi, dirigetevi verso uno dei bar dove, nelle improvvisate feste sulla spiaggia, potrete abbandonarvi tra musica e drink salutando la notte.

Un'eredità armonica

La vista da Elephant Rock, vicino a Arugam Bay. ©Shanti Hesse/Shutterstock

Dato il numero in costante crescita di occidentali e di servizi a loro dedicati si potrebbe pensare che l’atmosfera rilassata sia un risultato del turismo. Ma l’inclinazione alla pacatezza precede l’arrivo anche dei primi surfisti.

Geograficamente a cavallo del conteso confine tra la minoranza cingalese del sud e la maggioranza tamil e mussulmana del nord, Arugam è un crogiuolo di culture che, nonostante la guerra civile, ha convissuto in armonia.

Per conoscere meglio la ricca storia della regione trascorrete un pigro pomeriggio tra le strade e i quartieri di Pottuvil, una piccola cittadina in cui troverete moschee, chiese e templi buddisti. L’attrazione principale è però Maqul Maha Vihara, una rovina del quinto secolo nascosta in un groviglio di foresta. Il sito pare essere stato costruito dal Re Dhatusena (459-477 d.C.) e, nonostante il tempo trascorso, conserva ancora intatte delle pietre di luna incastonate in un intricato decoro di elefanti.

Una passeggiata sull'altra sponda

Un coccodrillo nelle paludi nei dintorni di Arugam Bay, Sri Lanka. ©Utopia_88/Getty Images

Oltre alle onde e all’atmosfera indolente, un altro vantaggio di Arugam è la sua vicinanza ad altre aree di incredibile bellezza naturale, ricche di fauna selvaggia.

Arugam è costeggiato da nord a sud da due vaste lagune, dove i pescatori accompagnano i visitatori remando tra le mangrovie in cerca di coccodrilli, lucertole e numerosi uccelli, come pavoni e pellicani. Per gli incontri più suggestivi prenotate un’uscita la mattina presto o la sera, quando le temperature sono più fresche e la luce tinge le acque calme dei colori dell’oro caldo. Mangrove Ecotours organizza tour nella laguna Pottuvil, mentre Panama Lagoon Eco Safaris opera nella laguna Panama.

L’attrazione da non perdere è il Parco Nazionale Kumana, a un’ora e mezza da Arugam. Precedentemente conosciuto come Yala Est, questa riserva naturale di 357 chilometri quadrati è molto meno affollata del vicino Yala National Park ma con questo condivide un’incredibile varietà di fauna. L’opportunità di vedere da vicino l’iconico elefante dello Sri Lanka è il punto forte del parco, ma con un po’ di fortuna potete anche vedere leopardi, cobra bianchi e potenzialmente anche uno degli schivi orsi del parco.

Quando sarete soddisfatti dell’escursione, invece di affrontare l’accidentato viaggio di ritorno per Arugam, potrete trascorrere la notte sulla vicina costa, in un’esperienza di pace assoluta nelle tende montate sulla spiaggia, mangiando pesce grigliato sul fuoco. Non avrete null’altro da fare se non prendere un piatto, ascoltare le onde che si infrangono sul bagnasciuga e, come direbbe un istruttore di surf dagli occhiali scuri, “relax, machan”.