9 imperdibili mete poco conosciute

Pico Cão Grande, una torre di roccia di 668m si erge sull'isola a sud, Sao Tome. ©Justin Foulkes/Lonely Planet

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Dateci retta, non perdetevi queste meraviglie nascoste annidate in zone del pianeta spesso dimenticate e tuttavia, o a maggior ragione, ricche di fascino.

01 Suriname 

Il Suriname è un’ex colonia olandese divenuta oggi un crogiolo etnico, dove le culture indigene convivono con influenze britanniche, olandesi, cinesi, indiane e indonesiane. 

Questo paese vi sorprenderà. La capitale, Paramaribo, vanta un’interessante architettura coloniale, ma i veri gioielli del paese sono le riserve naturali (nonostante manchino un po’ di infrastrutture): la Raleighvallen Nature Reserve e la Brownsberg Nature Reserve sono molto rinomate per la ricca avifauna. Al confine con le altrettanto poco conosciute Guyana e Guyana Francese, questa è l’ultima frontiera di un viaggio in America del Sud.

02 Togo 

Minuscola nazione dell’Africa occidentale, il Togo entra subito nel cuore di chi lo visita. La capitale, 260 Lomé, si affaccia sull’Oceano Atlantico con spiagge e palme, e da qui il paese si sviluppa verso l’interno attraverso valli profonde e alte montagne che cedono il passo alla savana. 

Potete fare windsurf sul lago Togo e poi andare alla scoperta di medicine vudù come i testicoli di scimmia o le teste di serpente al Marché des Féticheurs di Lomé.

03 São Tomé e Príncipe 

Veduta aerea di Principe Island. ©Justin Foulkes/Lonely Planet

Volete un’atmosfera caraibica al largo della costa africana? Pochi hanno visitato queste due tranquille isole, ma il loro fascino non è un segreto. Chilometri di spiagge deserte, acque cristalline, straordinari siti per le immersioni, frastagliate formazioni rocciose e lussureggianti foreste pluviali. 

Anche il palato non avrà di che lamentarsi, nei ristoranti dall’atmosfera rilassata potrete gustare deliziosa frutta fresca e ottimo pesce. 

04 COMORE

Spiaggia a Grande Comore, Isole Comore. ©John Seaton Callahan/Getty Images

All’epoca dei viaggi transoceanici, l’arcipelago delle Comore era una tappa per le imbarcazioni che doppiavano il Capo di Buona Speranza e il declino di queste isole cominciò con la costruzione del Canale di Suez. Vicine alle Seychelles e alle Mauritius, le Comore potrebbero essere un paradiso tropicale se non fosse per i 20 colpi di stato che le hanno devastate dalla proclamazione dell’indipendenza dalla Francia nel 1975. Fate un salto a Mayotte, parte dell’arcipelago ma non della nazione, e visitate una delle lagune più grandi del mondo. 

05 Nauru 

La spiaggia di Nauru. ©David Kirkland/Getty Images

Un tempo questa piccola isola era una delle nazioni più ricche del pianeta grazie ai depositi di fosfato. Oggi del fosfato non c’è quasi più traccia e le miniere sono state abbandonate, ma gli abitanti di Nauru non sono sprofondati nella disperazione e continuano a giocare a football e a cantare le melodie tipiche delle isole del Pacifico. 

Lo spoglio paesaggio di quest’isola evoca un’atmosfera malinconica – un entroterra lunare aspro e brullo, scogliere incredibilmente verdi e un oceano battuto dal vento nel quale si tuffano straordinari uccelli marini. 

06 Guinea-Bissau 

Una spiaggia deserta sull'isola di Bijagos, West Africa, Guinea Bissau. ©Damian Pankowiec/Shutterstock

Con uno dei popoli più accoglienti di tutta l’Africa occidentale, la Guinea- Bissau è una piacevole sorpresa. Il territorio continentale ospita sonnolente città coloniali, spiagge tranquille e foreste pluviali sacre, mentre l’Arquipélago dos Bijagós, un gruppo di isole selvagge che vantano un’incredibile fauna, è l’unica zona del paese che conosce il turismo di massa. 

La rilassata Bissau potrebbe sembrare più una piccola città di provincia che la capitale di una nazione; peccato che gran parte delle sue attrattive sia stata danneggiata dalla guerra. Se potete, evitate la stagione delle piogge (da giugno a ottobre); il periodo migliore per visitare questo paese va da novembre a gennaio; da febbraio ad aprile le temperature superano spesso i 40°C. 

07 NIUE 

Il luogo perfetto per una nuotata a Niue. ©David Kirkland / Design Pics/Getty Images

Questo puntino in mezzo al mare si trova a 600 km di distanza dal lembo di terra più prossimo. L’isola di Niue ha pochi visitatori e non è il classico paradiso del Pacifico, anche perché qui non ci sono molte spiagge; ma offre fantastiche opportunità di praticare speleologia subacquea attraverso il Vaikona Chasm e il Togo Chasm e dato che sull’isola non ci sono fiumi che si riversano nel mare, la visibilità delle acque è eccezionale. 

08 Bielorussia 

La chiesa abbandonata di Orzeszko nel villaggio di Zakozel, Bielorussia. ©Dmitry Mordvintsev/Getty Images

Mentre gli altri ex stati sovietici sono presi d’assalto dai turisti, la Bielorussia sta a guardare, benché sia il percorso più diretto tra Mosca e il resto d’Europa. Ultima dittatura europea a cadere, questo è il luogo dove andare se si vuole fare un viaggio a ritroso nel tempo fino all’epoca sovietica – la capitale, Minsk, fu ricostruita dopo la guerra secondo il modello stalinista. 

Gli amanti della natura adoreranno il Parco Nazionale di Belavezhskaja, al confine con la Polonia. Si tratta della foresta primordiale più vasta d’Europa, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che ospita il bisonte europeo, il mammifero più grande del continente. 

09 Kirghizistan 

Cavalli selvaggi a Song Kol Lake, Kirghizistan. ©TDway/Shutterstock

Quando si pensa ai grandi paesi montuosi – Nepal, Perú, Canada – il Kirghizistan viene tralasciato, ma non dovrebbe accadere. Questa ex repubblica sovietica ospita le più alte e spettacolari montagne dell’Asia centrale. 

La maggior parte dei visitatori punta direttamente verso il lago Issyk-Köl: si tratta del secondo lago più alto al mondo nonché punto di partenza per splendidi trekking.